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Bari, a Japigia firmato un patto per l’antimafia sociale: tre progetti per il quartiere

L'intesa nasce nel cinquantesimo anniversario della parrocchia San Luca

Pubblicato da: redazione | Lun, 19 Ottobre 2026 - 17:20
19-10-26 nella parrocchia di San Luca sottoscritto un Patto di collaborazione per l’antimafia sociale

Rafforzare la presenza delle istituzioni, coinvolgere i giovani e trasformare gli spazi comuni in luoghi di aggregazione. Sono questi alcuni degli obiettivi del Patto di collaborazione per l’antimafia sociale sottoscritto ieri a Japigia, in occasione delle celebrazioni per i cinquant’anni della parrocchia San Luca.

L’intesa, firmata per il Comune di Bari dall’assessore alla Legalità e all’Antimafia sociale Nicola Grasso, nasce da un percorso promosso dalla parrocchia guidata da don Lino Modesto, da anni impegnata nella costruzione di iniziative di inclusione e partecipazione sociale. Al confronto hanno preso parte diverse realtà del territorio, tra cui l’Associazione Nazionale Magistrati di Bari, Gens Nova, la Fondazione Giovanni Paolo II, il Centro per le Famiglie di via Giustina Rocca, il CSV San Nicola, la Polizia Locale, l’Istituto professionale Santarella e l’associazione Libera. Alla sottoscrizione erano presenti anche rappresentanti della Questura e dell’Arma dei Carabinieri.

Il Patto rientra nelle iniziative coordinate dall’Osservatorio comunale per la legalità e l’antimafia sociale e punta ad affiancare all’attività delle forze dell’ordine e della magistratura un lavoro costante sul piano educativo e sociale. L’obiettivo è contrastare le condizioni di marginalità, isolamento e povertà educativa che possono rendere più vulnerabili le comunità.

Il primo ambito di intervento riguarda i giovani e l’educazione alla legalità. In collaborazione con le scuole e le associazioni del territorio, sarà sviluppato un percorso annuale con incontri dedicati al contrasto alle mafie, alla violenza di genere, al cyberbullismo e allo sfruttamento lavorativo. In programma anche laboratori e attività di teatro civile.

Un altro punto dell’accordo riguarda la pineta adiacente alla parrocchia San Luca. L’intenzione è valorizzare l’area e farne uno spazio di aggregazione attraverso attività sportive accessibili, iniziative rivolte alla comunità e giornate dedicate alla cura dei beni comuni.

Il terzo intervento è rivolto all’inclusione sociale e all’autonomia lavorativa, con la proposta di avviare un laboratorio di sartoria sociale destinato alle donne del quartiere che vivono situazioni di precarietà o isolamento. Il progetto punta a unire formazione, socialità e opportunità di emancipazione economica.

«Con la sottoscrizione di questo Patto vogliamo rafforzare una rete di collaborazione che metta insieme le energie migliori del quartiere – dichiara l’assessore Nicola Grasso -. Il contrasto alla criminalità organizzata non può esaurirsi nell’azione repressiva, che resta fondamentale, ma deve accompagnarsi a un lavoro quotidiano di prevenzione sociale. Significa offrire ai più giovani opportunità educative, restituire alla comunità spazi di aggregazione e sostenere percorsi di autonomia per le persone più fragili. Voglio ringraziare don Lino Modesto per aver promosso questo percorso e per l’impegno quotidiano con cui, insieme alla comunità parrocchiale, contribuisce a costruire opportunità e relazioni positive nel quartiere. I cinquant’anni della parrocchia San Luca rappresentano non soltanto una ricorrenza da celebrare, ma anche l’occasione per rinnovare un impegno comune. Japigia è un quartiere ricco di risorse umane e sociali, che meritano di essere sostenute e valorizzate. Le istituzioni hanno il dovere di essere presenti, lavorando al fianco di chi ogni giorno si impegna per migliorare la vita della comunità».

Il Patto avrà una durata iniziale di dodici mesi e prevede un tavolo di coordinamento tra i soggetti firmatari, chiamato a programmare le attività e verificarne l’avanzamento. Entro novanta giorni saranno definite le schede operative dei singoli interventi, mentre al termine del primo anno i risultati raggiunti saranno presentati pubblicamente al quartiere.

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