Un incontro urgente con il sindaco per affrontare le criticità della Polizia Locale: lo chiedono Cisl Fp Bari, Uil Fp Puglia Bari e Csa, che in una lettera indirizzata al primo cittadino Vito Leccese, parlano di una situazione ormai estremamente tesa, che rischia di diventare difficilmente governabile.
Secondo le tre sigle, le difficoltà vanno avanti da tempo. Nella lettera si legge che le disfunzioni organizzative nella gestione del Corpo caratterizzano gli ultimi due anni e che finiscono per incidere pesantemente anche sulla vita quotidiana della città e sulla qualità dei servizi resi alla cittadinanza. L’ultima vicenda riguarda la realizzazione dei progetti finanziati ai sensi dell’art. 208 del Codice della strada. Già dallo scorso aprile, ricordano i sindacati, avevano denunciato, senza essere ascoltati, incongruenze e profili di illegittimità delle scelte adottate. A proseguire nelle attività, sostengono, non è stato soltanto il Comando ma anche l’Amministrazione comunale, che non ha mai ritenuto di intervenire formalmente per superare quella che le sigle considerano una grave anomalia: un accordo sottoscritto con una sola parte della RSU.
Con la riapertura delle scuole, aggiungono, si sono manifestate le criticità già anticipate. Per limitarne le ricadute sul personale e sul regolare svolgimento delle attività istituzionali, i sindacati avevano chiesto un incontro con il Comandante, che si è svolto il 1° ottobre alla presenza dell’assessora Palone. Un confronto che, scrivono, si era tenuto in un clima finalmente positivo e aveva lasciato intravedere la possibilità di affrontare concretamente i problemi. In quella sede lo stesso Comandante, secondo la ricostruzione delle sigle, avrebbe riconosciuto la necessità di apportare alcuni correttivi all’organizzazione delle attività. Per questo i sindacati avevano chiesto all’assessora di favorire un incontro con il sindaco, nella consapevolezza che il superamento degli ostacoli richieda anche scelte di indirizzo politico e amministrativo.
Al posto della convocazione auspicata è arrivata però una nota con cui il Comandante preannuncia variazioni organizzative riguardanti l’orario di servizio e di lavoro del personale. Per le tre sigle si tratta di una soluzione che, pur muovendo dall’esigenza di affrontare criticità reali, interviene sugli aspetti sbagliati e rischia di aggravare la situazione, sia per l’organizzazione dei servizi sia per le condizioni lavorative. Da qui il rammarico per il mancato confronto con il sindaco, in una fase in cui, anziché cercare soluzioni condivise, vengono prospettati ulteriori interventi senza che siano state prima affrontate le criticità di fondo.
I sindacati descrivono un personale già sottoposto alle crescenti pressioni della cittadinanza, anche per le note ricadute dei numerosi lavori stradali e degli altri interventi che interessano la città, su cui si starebbero scaricando ulteriori conseguenze di scelte organizzative ripetutamente contestate. Finora, spiegano, hanno cercato di privilegiare il confronto e il dialogo, ma il protrarsi della situazione, unito all’assenza di risposte concrete, rischia di vanificare ogni tentativo di composizione e di alimentare il malcontento tra gli operatori.
Da qui la richiesta formale, nell’interesse delle donne e degli uomini del Corpo e della cittadinanza, di un incontro urgente per affrontare gli aspetti politici, amministrativi e organizzativi della vicenda e individuare soluzioni concrete. Le sigle ritengono che non ci siano più margini per ulteriori rinvii. E avvertono che, se si dovesse arrivare a una situazione di rottura, non sarebbe corretto attribuire responsabilità a chi ha cercato il confronto e sollecitato gli interventi necessari, senza ricevere risposte adeguate.