Una mozione per chiedere al governo italiano di intervenire attraverso i canali diplomatici e tentare di salvare la vita di Najmeh Amini, studentessa iraniana di 23 anni che, secondo quanto riferito in Consiglio regionale, è stata condannata a morte per blasfemia a causa di un post pubblicato sui social. L’iniziativa è stata annunciata dal consigliere della Lega Antonio Scalera in apertura dei lavori dell’assemblea pugliese, a Bari.
La mozione chiede al presidente della Regione Puglia e al presidente del Consiglio regionale di attivarsi presso il governo nazionale affinché il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale intraprenda con urgenza tutte le iniziative diplomatiche possibili, anche nelle sedi multilaterali, per scongiurare l’esecuzione della condanna. “Spetta a tutti noi affermare con chiarezza un principio irrinunciabile: quello della tutela della vita e dei diritti fondamentali che non possono conoscere confini geografici, religiosi e culturali”, ha dichiarato Scalera durante il suo intervento.
Il consigliere ha richiamato l’attenzione sulla gravità della pena capitale e sulla necessità di una mobilitazione internazionale. “La pena di morte rappresenta una misura irreversibile che impone alla comunità internazionale di agire con la massima determinazione”, ha sottolineato. L’obiettivo della mozione è sollecitare un intervento delle istituzioni italiane attraverso gli strumenti della diplomazia, pur riconoscendo che le competenze in materia di politica estera appartengono allo Stato.
“Ogni iniziativa diplomatica possibile deve essere tentata prima che sia troppo tardi. La Regione non dispone degli strumenti di politica estera ma può e deve utilizzare le proprie prerogative istituzionali per richiamare l’attenzione su una vicenda che riveste valori universali”, ha aggiunto Scalera. L’appello punta dunque a coinvolgere anche le istituzioni regionali nella richiesta di tutela della giovane iraniana, riportando al centro del dibattito il tema della pena di morte e della difesa dei diritti fondamentali. Al momento si tratta di una mozione annunciata dal consigliere regionale, non di un documento già approvato dall’assemblea. Nel corso della stessa seduta, il Consiglio regionale ha inoltre approvato all’unanimità la richiesta avanzata dal capogruppo del Partito democratico Stefano Minerva di rinviare l’esame del disegno di legge relativo all’individuazione delle aree idonee per l’installazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
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