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Povertà, in Puglia una famiglia su quattro in difficoltà: “A rischio le opportunità di crescita dei minori”

L'allarme del garante regionale Ludovico Abbaticchio

Pubblicato da: redazione | Mar, 20 Ottobre 2026 - 15:11
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In Puglia il 25,2% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa, un dato che colloca la regione tra le realtà più fragili del Paese. Una situazione che rischia di pesare soprattutto sui bambini e sugli adolescenti, condizionandone non soltanto il benessere economico, ma anche l’accesso all’istruzione, alla salute e alle opportunità di crescita. A richiamare l’attenzione sul fenomeno è il garante regionale dei diritti del minore, Ludovico Abbaticchio, che in un intervento a margine della presentazione del progetto “La lanterna dei bisogni delle ragazze e dei ragazzi”, svoltasi a Bari, ha lanciato l’allarme sul tema.

“La povertà rappresenta una delle principali criticità sociali del territorio pugliese, con conseguenze significative sulle condizioni di vita delle famiglie e sulle opportunità di crescita dei bambini e degli adolescenti”, dichiara Abbaticchio. “Una vulnerabilità che può compromettere non soltanto il benessere economico, ma anche l’accesso alla salute, all’istruzione e alla piena partecipazione alla vita sociale”. Il quadro richiamato dal garante si basa sui dati del rapporto Istat “Le statistiche sulla povertà – Anno 2025” e sull’indagine “Non è un gioco” di Save the Children. In particolare, l’incidenza della povertà relativa familiare in Puglia raggiunge il 25,2%, evidenziando una condizione di difficoltà economica che interessa circa un nucleo su quattro.

Il dato riguarda la povertà relativa, un indicatore distinto da quello della povertà assoluta, e non misura direttamente la percentuale di minori poveri. Evidenzia tuttavia la diffusione di situazioni di fragilità economica che possono tradursi in disuguaglianze nelle possibilità offerte alle nuove generazioni. La questione è stata affrontata durante la presentazione dell’iniziativa “La lanterna dei bisogni delle ragazze e dei ragazzi”, progetto pilota promosso da Silvana Calaprice, tutrice civica per la difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Bari. L’iniziativa si inserisce nel percorso verso la costituzione di una “Costituente civica per l’infanzia e l’adolescenza”, con l’obiettivo di dare maggiore spazio all’ascolto e alle necessità dei più giovani.

“Plaudo all’iniziativa avviata dalla tutrice civica per l’avvio del percorso verso la Costituente civica per l’infanzia e l’adolescenza”, sottolinea Abbaticchio, ricordando anche il lavoro svolto negli ultimi anni sul disagio giovanile attraverso un vademecum acquisito da numerose scuole pugliesi. Per il garante regionale, il contrasto alle condizioni di vulnerabilità passa anche dalla capacità delle istituzioni di riconoscere tempestivamente le difficoltà vissute da bambini e adolescenti, non limitandosi alla sola dimensione economica. “Dobbiamo imparare ad ascoltare le giovani generazioni, coglierne i bisogni e riconoscere tempestivamente i segnali di vulnerabilità”, conclude Abbaticchio.

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