Latte che rischia di rimanere nelle stalle, caseifici con capacità di stoccaggio limitate e prodotti freschi bloccati prima di raggiungere i mercati. La protesta degli autotrasportatori e le difficoltà nella movimentazione delle merci stanno mettendo in crisi anche il comparto agricolo pugliese. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che ha chiesto un intervento urgente alla Prefettura di Bari per scongiurare il rischio di una paralisi delle attività agricole e agroalimentari. “È una corsa contro il tempo per gli agricoltori e gli allevatori, stretti tra il caro gasolio, l’impennata dei costi energetici, le difficoltà di approvvigionamento dei carburanti e il blocco della movimentazione delle merci legato alle proteste e alle criticità della logistica”, denuncia l’associazione.
A preoccupare maggiormente è la situazione del comparto lattiero-caseario. I caseifici, infatti, dispongono di spazi limitati per conservare il prodotto e, senza una rapida ripresa dei trasporti, potrebbero non essere più nelle condizioni di ricevere il latte proveniente dagli allevamenti. “Particolarmente grave è l’emergenza per il comparto lattiero-caseario, con i caseifici che dispongono di una capacità di stoccaggio limitata e, in assenza di un rapido ripristino della movimentazione delle merci, potrebbero non essere più in grado di ricevere il latte dalle aziende agricole”, sottolinea Coldiretti, evidenziando il rischio che il prodotto rimanga nelle stalle, con pesanti conseguenze economiche per gli allevatori e per l’intera filiera.
Le difficoltà non riguardano soltanto il latte. Secondo l’associazione, il rallentamento delle consegne sta mettendo in seria difficoltà anche le aziende ortofrutticole e i produttori di olio e vino, proprio in una fase delicata delle rispettive campagne stagionali. I prodotti freschi e deperibili rischiano infatti di rimanere nei depositi o sui mezzi di trasporto, senza poter raggiungere le destinazioni previste, sia sul mercato nazionale sia su quello estero. Una situazione che potrebbe compromettere la continuità delle forniture e provocare perdite economiche per le imprese.
A complicare ulteriormente il quadro è la carenza di carburante che interessa diverse stazioni di servizio pugliesi. Un problema che non coinvolge soltanto gli autotrasportatori, ma anche le aziende agricole, che necessitano quotidianamente di gasolio per alimentare trattori e macchinari impiegati nei campi. Per affrontare l’emergenza, Coldiretti Puglia ha sollecitato la convocazione urgente di un tavolo di coordinamento e crisi, con il coinvolgimento delle istituzioni regionali e comunali. L’obiettivo è individuare soluzioni immediate per garantire la circolazione delle merci, anche attraverso l’attivazione di corridoi logistici essenziali che consentano di dare priorità ai prodotti deperibili. La richiesta arriva mentre il settore agricolo pugliese continua a fare i conti con l’aumento dei costi di produzione e con le difficoltà legate ai rifornimenti. Il timore espresso dall’associazione è che il protrarsi dei blocchi possa aggravare ulteriormente la situazione, mettendo a rischio le consegne e la tenuta economica delle aziende.
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