BARI – Il boss Savino Parisi, capo dell’omonimo clan mafioso, e suo figlio Tommaso, cantante neomelodico incensurato, chiedono di essere scarcerati. I due sono in galera da due settimane, sono stati arrestati dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Bari su mafia ed estorsioni ai cantieri. Per Savino Parisi è stata presentata istanza al Tribunale Riesame e l’udienza è fissata lunedì 4 aprile. Per il figlio, invece, la difesa ha depositato richiesta di revoca della misura cautelare al gip, puntando sulla insussistenza di esigenze cautelari e si attende la decisione nei prossimi giorni. Dopo gli arresti, entrambi dichiararono negli interrogatori di garanzia di essere estranei ai fatti contestati. Se i giudici baresi dovessero accogliere le sue diverse istanze, però, soltanto Tommy tornerebbe in libertà, perché sul padre pende un altro procedimento per estorsione per il quale è detenuto dal 9 marzo scorso.
Estorsioni ai cantieri, Savino e Tommaso Parisi chiedono la scarcerazione
Pubblicato da: redazione | Mer, 22 Marzo 2023 - 09:08
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