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Immaginate di svegliarvi e di non sapere dove vi trovate. Vi alzate dal letto e decidete di voler andare in bagno. Ma niente intorno a voi è conosciuto. Iniziate a camminare ma non sapete da che parte andare. Non riconoscete niente, nessun mobile, nessun oggetto. Ad un certo punto qualcuno (sconosciuto anch’egli) vi chiede: “papà ma dove stai andando?”\r\n\r\nPapà? E chi è questo? Dove stai andando? Non lo ricordo più.\r\n\r\nEcco un esempio di ciò che succede a chi soffre di amnesia (perdita significativa della memoria) e disorientamento spazio-temporale, due tra i sintomi principali dell’Alzheimer, che portano i pazienti affetti da questo tipo di demenza ad avvertire quotidianamente sensazioni di paura e imbarazzo date dal non ricordare e dal non sapere dove andare.\r\n\r\nSi stima che siano 500mila i casi di Alzheimer oggi in Italia, 18 milioni in tutto il mondo. Il dato è destinato a crescere notevolmente come conseguenza dell’invecchiamento della popolazione. Si tratta di un processo degenerativo cerebrale irreversibile che provoca un declino delle funzioni cognitive, associato ad un deterioramento della personalità e della vita di relazione. Con la ricerca si sono fatti notevoli passi avanti, ma molto rimane ancora sconosciuto. Attualmente infatti non vi sono makers diagnostici ricavabili con metodi tradizionali (come analisi del sangue o urina) per evidenziare una fase precoce, pertanto la malattia viene identificata tramite una serie di sintomi. Risulta, quindi, davvero fondamentale riuscire ad individuare i fattori causali che permettano di individuare precocemente la malattia ed intervenire tempestivamente.\r\n\r\nIl centro di ricerca sull’Alzheimer inglese ha collaborato con Deutsche Telecom e gli scienziati dell’ University College di Londra e dell’ University of East Anglia per sviluppare “Sea Hero Quest”, un gioco per smartphone che mira a svolgere la ricerca in maniera innovativa, coinvolgendo più gente possibile. Questo videogioco potrebbe aiutare i medici a diagnosticare la demenza precocemente.\r\n\r\nAll’inizio del gioco si potrà leggere la storia che inizia così: “ Io e mio padre abbiamo visitato insieme paesi inesplorati, scoprendo incredibili creature marine. Ora però mio padre è affetto da demenza senile e i suoi ricordi sono svaniti tra le onde. Ripercorrendo il nostro viaggio e riscoprendo le creature un tempo ammirate ci aiuterai ad impedire che i ricordi futuri svaniscano nel nulla.” Sea Hero Quest chiede quindi ai giocatori di salpare alla ricerca di preziosi manufatti che possono essere prelevati in diverse parti del mondo. I preziosi manufatti rappresentano le memorie e i ricordi perduti.\r\n\r\nTramite questo gioco gli scienziati possono utilizzare i dati che si generano per venire a conoscenza della modalità di funzionamento e di sviluppo della capacità di orientamento spaziale. L’obiettivo è quello di coinvolgere centinaia di milioni di persone nel mondo per identificare le capacità medie di orientamento di tutte le persone, affinché si possano delineare ulteriori linee guida per identificare precocemente la demenza, in quanto non è ancora del tutto noto quanto la causa della degenerazione di tale abilità sia attribuibile al normale invecchiamento e quanto sia attribuibile alla demenza.\r\n\r\nGiocando per soli due minuti potremmo fornire dati che i ricercatori riuscirebbero a raccogliere in più di 5 ore.\r\n\r\nPossiamo contribuire alla ricerca in maniera divertente e gratuita, scaricando l’applicazione sul sito www.seaheroquest.com. Il contributo di ognuno sarà prezioso.\r\n\r\n 


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