E’ stato un delitto passionale quello che si è consumato il 25 gennaio del 2012 quando Giuseppe Petrone fu ucciso nel quartiere San Paolo. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Gaetano Capodiferro, 33 anni considerate il mandante e Nicola Valentini, 32 anni, esecutore materiale dell’omicidio, entrambi appartenenti al clan “Telegrafo – MontaniI due sono accusati a vario titolo di omicidio e porto e detenzione di armi da fuoco.rnrnSecondo gli investigatori della squadra mobile guidati da Luigi Rinella, Petrone (anche lui appartenente al clan Telegrafo – Montani) sarebbe stato punito per aver fatto delle avances alla compagna di Capodiferro, all’epoca dei fatti detenuto in carcere. La sera del 25 gennaio Petrone, mentre percorreva a piedi le strade del quartiere San Paolo, venne raggiunto da Valentini e sparato alle spalle da tre colpi d’arma da fuoco.rnrn
Omicidio Petrone, l’ordine di morte partì dal carcere
Pubblicato da: redazione | Mer, 22 Marzo 2023 - 10:06
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