BARI – Bari e la sua area metropolitana si “candidano” a ricevere 40 milioni di euro da investire nella riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Lo scorso primo giugno è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando della presidenza del Consiglio dei ministri che stanzia complessivamente 500 milioni. Un avviso che finanzia programmi di intervento integrati tesi al miglioramento delle condizioni dei contesti urbani segnati da degrado edilizio, marginalità fisica, economica e sociale.

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Il bando prevede due ipotesi non alternative di candidatura: una proposta riferita al territorio della Città metropolitana, sino ad un massimo di 40 milioni di finanziamento, e una al Comune capoluogo, sino ad un massimo di 18 miloni

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Due ipotesi perseguibili parallelamente ma che, insistendo sulla stessa dotazione finanziaria, avrebbero inevitabilmente creato una competizione tra la candidatura del capoluogo e quella della Città metropolitana, alimentando il rischio di esclusione di una delle due proposte.

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“Per questo, d’accordo con gli altri 40 sindaci, abbiamo deciso di fare sintesi ed elaborare un programma unico per le periferie dell’area metropolitana di Bari – commenta Antonio Decaro nella sua doppia veste di sindaco di Bari e metropolitano – cercando di valorizzare le istanze locali, le aspettative delle comunità e lavorando sul tema dell’identità e della relazione, due esigenze che caratterizzano fortemente i nostri tessuti periferici. E per realizzare questa ambiziosa candidatura abbiamo messo in moto un processo complesso di co-pianificazione, co-progettazione e partecipazione di tutti i 41 Comuni dell’area, individuando come tema conduttore la qualificazione dello spazio pubblico aperto”.

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Lo scorso luglio, infatti, la Città metropolitana ha pubblicato un avviso aperto a tutti i Comuni (open call “Agorà Sicure”) per individuare, sulla base di criteri socio-economici e qualitativi, gli interventi che avrebbero dovuto comporre il programma complessivo, incentrato sull’idea forza della valorizzazione dello spazio pubblico aperto quale struttura di supporto alla dimensione relazionale e di prossimità della cittadinanza.

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Il risultato della concertazione è un programma integrato di 36 interventi strategici a scala locale sullo spazio pubblico e una forte azione di sistema metropolitana sul tema dell’identità, per un finanziamento richiesto pari a circa 40 milioni di euro.

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Il programma “Periferie aperte” della Città metropolitana prevede interventi di riqualificazione delle piazze (spazi pubblici con una forte relazione di prossimità con l’edificato), di creazione di parchi urbani polifunzionali (interventi estesi di rigenerazione di aree con valenza ecologica), di rafforzamento del greening urbano (qualificazione dello spazio pubblico interstiziale con elementi vegetazionali), di insediamento di aree sportive attrezzate (dotazione sportiva di aree verdi ex novo o preesistenti), di promozione della sicurezza urbana (sistemi di videosorveglianza, illuminazione pubblica e/o perimetrazione dello spazio) e, infine, di incremento della mobilità sostenibile (riqualificazione in chiave relazionale dei vettori di mobilità ciclo-pedonale).

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