È ripreso dal 3 ottobre il servizio di anestesia epidurale durante il parto all’ospedale Di Venere. Erano state tante le polemiche negli scorsi mesi seguite allo stop forzoso di maggio dovuto alla mancanza di anestesisti, visto che le partorienti dovevano rivolgersi a strutture private per ottenerla, arrivando a spendere dai 250 ai 500 euro.

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Epidurale non ancora disponibile H24

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Il servizio non è però ancora a pieno regime. Le future mamme infatti possono usufruirne dal lunedì al sabato nella fascia oraria 8 -20. Per potersi sottoporre di domenica o al di fuori dell’orario consentito alla particolare anestesia durante il parto bisognerà invece attendere ancora un po’. “L’epidurale – spiegano dalla Asl di Bari – potrà diventare progressivamente disponibile 24 ore su 24 nel 2017, prima con l’attivazione del servizio H12 anche nei giorni festivi e successivamente anche durante la notte”. Il ritardo è dovuto al periodo di formazione a cui si devono sottoporre gli anestesisti nel presidio ospedaliero del Di Venere e alla riorganizzazione attualmente in corso dell’attività delle sale operatorie, “che assorbono – concludono – la maggior parte dell’attività degli anestesisti in dotazione”.

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Montanaro, direttore generale Asl Bari: “Stiamo aumentando il personale”

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“Sia l’interruzione che il ritardo nel riavvio dell’attività sono dovuti alla difficoltà nel reclutamento degli anestesisti, di cui eravamo carenti”, ha spiegato Vito Montanaro, direttore generale della Asl di Bari. “Tra gli anestesisti aggiunti alla struttura – conclude – ce ne sono sette già esperti di partoanalgesia. Pian piano stiamo cercando di potenziare il nostro personale sulla scorta dei concorsi che si sono svolti negli scorsi mesi”.

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