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Aumentano le sanzioni e i proventi per la vendita di biglietti  e grattini. L’Amtab, dopo anni di deficit e grazie al finanziamento del Comune di Bari,  ha chiuso il bilancio del 2016 in attivo di un milione e 95mila euro. L’azienda, in ritardo anche con l’approvazione del bilancio del 2015 che invece riportava un passivo di un milione e 470mila euro, tenta di riportare i conti in ordine e chiede al Comune di stanziare i due milioni di euro promessi e di procedere nuovamente per il 2017 al prestito di 4 milioni di euro.

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Guerra ai portoghesi

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Nel 2016 sono state 13mila le sanzioni emesse nei confronti di chi non ha pagato il biglietto del bus o della sosta. Il 61 per cento in più rispetto al 2015 quando di multe ne sono state emesse 8mila. Resta però il problema della riscossione, i cui tempi sono ancora molto lunghi. L’Amtab sta comunque progettando sistemi per ridurre ancora di più l’evasione: i nuovi bus che arriveranno (probabilmente in tempo per il G7) saranno dotati di tornelli e di sistemi di vidimazione elettronica.

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I proventi dei biglietti e della sosta

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Rispetto al 2015 si è registrato il 35 per cento in più dei proventi per i biglietti e 11 per cento in più per la sosta. In quest’ultimo caso sono stati venduti ticket per 7 milioni e 335mila euro.

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Scendendo nel dettaglio si è registrato quindi un risultato positivo della gestione caratteristica di € 2.172.106 (+ € 2.203.970) rispetto al 2015 con un utile di esercizio al netto delle imposte di  1.095.99 di euro.  In particolare emerge un incremento dei ricavi per 3 milioni e 525mila euro dovuti principalmente a:

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Incremento ricavi da biglietti TPL: + € 1.072.554

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Incremento ricavi da parcheggi e abbonamenti: + € 852.691

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Corrispettivi da politica tariffaria: + € 352.007

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Adeguamento ISTAT contratto di servizio: + € 852.691

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Proventi contravvenzionali: + € 167.171

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Vendita metano: + € 736.252

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\r\n \r\n\r\nSi è registrata anche una riduzione della situazione debitoria ad un milione e 200mila euro.\r\n\r\nAssenteismo\r\n\r\nNel 2015 si è avuto un trend non sempre lineare sulla riduzione dei tassi di assenteismo. Dopo l’accordo aziendale che prevedeva delle penalità per le cosiddette assenze brevi, si era riusciti a ridurre il tasso al 40 per cento. Nel corso dell’anno le assenze brevi sono aumentate e alla fine del 2015 comunque la riduzione è stata del 20 per cento: 12745 giornate contro le 16mila del 2014. Nel 2016 il tasso si è attestato a 10,55 per cento.\r\n\r\nSe da un lato si è riusciti pian piano a risolvere la questione degli autisti, resta aperta invece quella degli ausiliari della sosta che non sono stati inseriti nel nuovo contratto che prevede appunto penalità per le assenze brevi e quindi nel loro caso si registrano tassi piuttosto elevati. Sui quali l’azienda sta cercando di trovare una soluzione. Basti pensare che ci sono state giornate con 16 assenze su 80 (il 20 per cento).\r\n\r\nLe richieste al Comune\r\n\r\nNella relazione dello stato di attuazione al 30 settembre emerge che le azioni previste dal piano di rilancio in generale sono state avviate o stanno per essere avviate se pur rilevando un ritardo complessivo rispetto a quanto preventivato nel piano di rilancio.\r\n\r\nDopo aver analizzato quindi i dati, la giunta ha deciso di dare mandato alla ripartizione di effettuare il versamento di 2 milioni di euro e di prevedere anche per il 2017 una anticipazione di 4 milioni di euro, secondo un piano di rientro che preveda la restituzione dell’anticipazione entro il 31/12/2017, ad un tasso di interesse annuo pari al tasso praticato dalla tesoreria unica,  incrementato dello 0,50%.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n

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