Ha scatenato un vero putiferio il post Facebook di don Vincenzo Lopano, parroco di Altamura, che suggerisce un referendum per abolire la Giornata della memoria. L’idea, come si può immaginare, ha fatto il giro della rete, arrivando a scatenare le ire di molti, tra cui la deputata del Pd, Liliana Ventricelli.

“Trovo inaccettabili tali parole, soprattutto se provengono da chi ha un ruolo di guida all’interno di una comunità – scrive la parlamentare in un commento -. La Giornata della memoria è ricordo, ma è anche dovere di informazione. La vera retorica è il qualunquismo riversato su Facebook”.

Con un secondo post il parroco, che insegna in un liceo classico della città, ha provato a spegnere le polemiche. “A chi mi accusa di essere fascista – ha scritto – vorrei dire che ho letto e amato Hillesum, Stein , Weil, Bonhoeffer, Frankl e tanti altri. Sono stato al Museo della Shoa e ho pregato. Ho visto il campo profughi a Nablus, ho visto Ebron e l’unica cosa che riesco a dire è che l’attuale politica israeliana non ha imparato nulla dal suo passato. Non basta ricordare se non si impara”. Poi la spiegazione di cosa voleva effettivamente rimarcare con il suo messaggio: “Ho visto alunni dormire durante la visione dei film sullo Shoah, ho visto alunni giocare al cellulare durante le testimonianze. Li potevo rimproverare e l’ho fatto: ma rimprovero me e il mondo degli adulti, che spesso addita un solo nemico per non affrontare il vero nemico della pace: ciò che ci abita dentro”.

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