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Il Bari rivoluzionato non decolla. Solo un pari (0-0) con il Perugia in uno scontro diretto per i play-off. Floro Flores non punge, Maniero entra spento: senza i gol dei bomber è dura salire in classifica. Gli umbri nella ripresa hanno anche una serie di ripagante che potevano essere sfruttate meglio, mentre i pugliesi si consolano con una sterile supremazia territoriale.

La squadra di Colantuono, con tanti nuovi innesti, resta un cantiere aperto. Toccherà al tecnico usare tutte le formule possibili per raccogliere, fin dalla prossima in casa con il Vicenza, i punti necessari per rilanciare la sfida promozione.

La chiave tattica: il pressing del Perugia blocca esterni e Brienza

Colantuono sperava che gli esterni, Furlan e Parigini, potessero creare superiorità numerica e azioni pericolose dalle fasce. Gli umbri hanno risposto con un pressing asfissiante, che ha chiuso ogni varco. Loro Flores ci ha messo mestiere, finché ha avuto energia. Nella ripresa è stato un fantasma.

Punto di forza: Tonucci ha “regolato” la difesa

Il vichingo Tonucci ha restituito sicurezza e cattiveria agonistica alla difesa del Bari. Solo una parata per Micai, mentre il reparto non avuto grandi sbavature dopo il flop a Cittadella.

Punto debole: il centrocampo senza idee

Salzano non è un regista, Fedele nemmeno. Se non c’è Brienza ad inventare la manovra del bari è prevedibile e arida. Mancano pochi giorni alla chiusura del mercato: un costruttore di gioco è il tassello che manca.

La curiosità: fischi a Belmonte e Guberti (post calcioscommesse)

Lo stadio ha fischiato i due ex Belmonte e Guberti. Le ferite del calcio scommesse non si dimenticano in fretta.


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