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Differenziata ancora flop, cresce nei piccoli Comuni ma Bari resta ferma al 35%

Pubblicato da: Francesca Romana Torre | Mer, 22 Marzo 2023 - 18:16
legambiente

I piccoli Comuni virtuosi nella raccolta differenziata, i capoluoghi, al contrario, in coda alle classifiche. Legambiente presenta la classifica delle amministrazioni “verdi” in Puglia, secondo i dati raccolti tra il 2015 e i primi nove mesi del 2016. Sono in tutto 53 i Comuni pugliesi virtuosi: tra questi, 22 si adeguano alle direttive europee, arrivando a riciclare il 65 per cento dei rifiuti. In vetta alla classifica dei 53 comuni – premiati col titolo di “Ricicloni” – c’è Rutigliano con una percentuale di riciclo del 77 per cento, a cui seguono ex aequo Faggiano e Roseto Valfiore in provincia di Foggia. Tre Comuni pugliesi sono stati soprannominati “Rifiuti free”, grazie alla bassissima produzione di rifiuto secco residuo pro capite: questi sono Roseto Valfortore, Montecorvino (in provincia di Foggia) e Monteparano (Taranto).

A seguire, nella classifica stilata da Legambiente insieme all’Anci e alla Regione Puglia, undici comuni “di seconda categoria” e 17 “da tenere d’occhio”, per i margini di miglioramento previsti nei prossimi tempi. La novità di quest’anno, la “Menzione speciale start up”, per quelle amministrazioni che hanno applicato metodi innovativi alla raccolta differenziata: la ricevono Bitetto, Modugno e Acquaviva delle Fonti.

“In questo giorno importante per l’ambiente in Puglia – annuncia il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro – sono orgoglioso dei sindaci della mia regione. Oggi entrerò nella Fibronit bonificata e assisterò alla premiazione dei comuni virtuosi. Il cambiamento di mentalità è rapido e possibile a partire dai comuni più piccoli, ma fra poche settimane anche a Bari ci sarà la raccolta differenziata porta a porta e si potrà buttare l’organico solo tre giorni alla settimana”. Bari, così come gli altri capoluoghi di provincia – fatta eccezione per Andria e Barletta – è ancora piuttosto indietro nelle classifiche nazionali con solo il 35 per cento di rifiuti differenziati.

Ma la strada, in generale, è ancora lunga: “Puntiamo a ridurre i rifiuti in discarica al 10 per cento entro il 2030: ad oggi siamo nell’ordine del 52 per cento – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Domenico Santorsola – ma ci rivolgiamo ai comuni che oggi non sono presenti, perché non hanno potuto adeguarsi agli standard previsti per essere definiti ‘virtuosi’: vanno supportati e accompagnati in un processo di cambiamento mentale e strutturale”. Sono ben 41 i comuni soprannominati da Legambiente “indifferenti”, ovvero quelli che non raggiungono il 10 per cento di rifiuto differenziato o che non hanno fornito alcun dato agli enti di monitoraggio: tra questi, Sammichele di Bari, Margherita di Savoia e Altamura.

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