“Troppi obblighi per i Comuni”: Anci Puglia critica la legge contro l’abbandono dei suoli agricoli

"La legge - scrive il presidente Anci Puglia, Luigi Perrone - con la contestuale creazione della Banca della Terra, rappresenta un importante traguardo nella lotta contro il degrado del territorio ma pesa troppo sulle amministrazioni locali"

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Il presidente Anci Puglia, Luigi Perrone, ha inviato una nota al Governatore regionale Michele Emiliano e all’Assessore alle politiche agricole Leonardo Di Gioia, in merito alla Legge regionale contro l’abbandono dei suoli agricoli approvata in Consiglio regionale ieri 16 maggio, chiedendo un incontro urgente.

“La recente approvazione della legge regionale contro l’abbandono dei terreni agricoli, – scrive Luigi Perrone – con la contestuale creazione della Banca della Terra, rappresenta un importante traguardo nella lotta contro il degrado del territorio e un’occasione per migliorare l’immagine della nostra Regione. E’, dunque, interesse comune che tali disposizioni trovino una piena e compiuta attuazione.

A questo proposito, – continua il presidente Anci Puglia – desidero portare alla vostra attenzione alcune questioni che potrebbero rappresentare un impedimento verso il cambiamento sperato. A suscitare alcune perplessitĂ , infatti, sono gli adempimenti che la succitata legge demanda agli enti locali e che, allo stato attuale, rischiano da una parte di mettere in condizioni i Comuni di non riuscire ad ottemperare agli obblighi di legge, dall’altra di non vedere realizzati gli obiettivi che la legge contro l’abbandono dei terreni agricoli prescrive. Sul banco degli imputati, anche questa volta, ci sono il perdurante stato di carenza di risorse economiche e il sottodimensionamento del personale in cui versano i Comuni pugliesi.

In ragione di quanto detto, – conclude Perrone – vi sarei grato se poteste provvedere quanto prima a fissare un incontro risolutivo, per dare modo a tutti gli amministratori locali di dar seguito alle disposizioni previste dalla legge approvata lo scorso 16 maggio dal Consiglio regionale, le cui finalitĂ  sono indiscutibilmente condivisibili.”

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