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Ventotto anni di carcere, è quanto ha chiesto oggi la Procura di Bari per il 27enne Antonio Colamonico, accusato dell’omicidio dell’estetista italo-brasiliana Bruna Bovino. La ragazza fu uccisa il 12 dicembre del 2013 nel suo centro estetico di Mola di Bari, qualcuno prima la ferì a volto e collo con un paio di forbici, poi diede fuoco all’intera struttura. Il corpo della giovane donna fu trovato carbonizzato dai carabinieri.

L’imputato si è sempre difeso dicendo di non essere stato lui ad ammazzarla, durante il processo che si sta celebrando in Corte di Assise a Bari ha sostenuto di aver amato la donna e di non aver mai avuto nessun motivo per ucciderla. Invece, secondo la Procura, pm Antonino Lupo, l’uomo – sposato – aveva deciso di assassinarla dopo l’ennesimo litigio.


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