Grembiulini, cartelle, astucci, qualche colore. Li hanno poggiati a terra davanti all’ingresso del Consiglio regionale e, in questo modo, hanno voluto esprimere il proprio dissenso verso la legge che obbliga i genitori a vaccinare i propri figli, che altrimenti rischierebbero di essere esclusi dalle scuole.

“La Regione Puglia – chiedono i rappresentati del comitato “Cittadini consapevoli” – così come ha fatto il Veneto impugni il decreto Lorenzin che obbliga i genitori a vaccinare i propri figli, anche senza una attenta analisi pre-vaccinale”. Oggi il Consiglio regionale pugliese avrebbe dovuto discutere della legge pro vaccini, ma tutto è stato rinviato. Anche la Puglia si stava dotando di una legge simile a quella varata dal governo Gentiloni due settimane fa, poi il ddl è rimasto nel cassetto perché si sovrappone alla norma nazionale entrata in vigore.

“Giù le mani dai nostri bambini”, urlavano stamattina i genitori arrabbiati. A loro dire la proposta di legge regionale è “ancora più restrittiva del decreto nazionale”. “Noi – spiegano – non siamo contro i vaccini, ma per la libertà di poter vaccinare i nostri figli solo dopo aver valutato se ci sono rischi: insomma siamo contro una vaccinazione coercitiva”.

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