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Lecce e Taranto al centrosinistra. Come Molfetta, Galatone e Martina Franca. I ballottaggi delle amministrative pugliesi raccontano una Puglia in controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove il centrodestra festeggia successi diffusi e importanti, anche in piazze storicamente difficili come Genova. La “Genova” del centrosinistra pugliese è Lecce, ma anche quello di Taranto – al netto dell’astensionismo estremo (al volo meno di un avente diritto su tre – è un successo pesante.

A Lecce, Carlo Salvemini si è imposto con il 54,76 dei voti, quasi il doppio rispetto a quanto fatto registrare al primo turno (28,9), grazie anche all’appoggio dell’ex assessore della giunta Perrone e già candidato sindaco con sei liste civiche. Così, l’uomo del centrodestra Mauro Giliberti è passato dal 45,29 al 45,24 per cento. Il “problema” è che adesso il centrodestra potrebbe avere la maggioranza dei consiglieri, 17 su 32, più uno dei cinque stelle: un tipico caso di anatra zoppa, che rappresenterebbe un serio rischio per la governabilità.

A Taranto, dove il numero dei votanti è sceso dal 58,51 del primo turno al 32,88, Stefania Baldassarri del centrodestra è passata dal 22 al 49,09 per cento, mentre Rinaldo Melucci (Pd) è decollato dal 17,92 al 50,91 per cento, allargando la coalizione.

Il centrosinistra ha trionfato anche a Molfetta, Galatone e Martina Franca. A Molfetta, Tommaso Minervini del Pd ha potuto beneficiare di voti della sinistra di Giovanni Porta, spingendosi al 57,06% contro il 42,94% di Isabella Maria Rosaria De Bari. A Galatone il primo cittadino uscente del centrodestra Livio Nisi (44,55%) ha dovuto abdicare e cedere la fascia all’antagonista Flavio Filoni (55,45%). Ribaltone anche a Martina Franca, ma rispetto al primo turno, con Francesco Ancona del centrosinistra al 51,40 per cento ed Eligio Pizzigallo ancorato al 48,60%.

Emiliano: “Puglia diventi modello del centrosinistra”. “In Puglia, in controtendenza rispetto al quadro nazionale, il centrosinistra vince dappertutto e clamorosamente a Lecce dove non avevamo mai vinto. La vittoria di Taranto è un vero trionfo. Il modello Puglia deve rappresentare il futuro del centrosinistra italiano. Auguri ai sindaci 5 stelle di Santeramo, Canosa e Mottola”. Lo ha sulla sua pagina Facebook Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia e leader di Fronte Democratico (Pd).

Le consolazioni del centrodestra. Battuto a sorpresa in alcune piazze importanti, il centrodestra si conferma in tre comuni già amministrati e ne conquista uno. Giovinazzo premia Tommaso De Palma, al 52,15%, contro Daniele De Gennaro del centrosinistra al (47,85). A Terlizzi tranquilla vittoria per Ninni Gemmato (60,42) su Pasquale Vitagliano della sinistra (39,58), così come a Casarano per Gianni Stefano (60,59) contro Mauro Angelo Memmi del centrosinistra (39,41). Il candidato di centro Carlo Chiuri si prende il 67,26 per cento a Tricase, lasciando Fernando Dell’Abate della sinistra al 32,74.

Sorrisi a 5 stelle. Dopo la batosta dell’11 giugno, ritrova il sorriso il M5S che si è imposto nei tre ballottaggi cui ha preso parte. A Santeramo in Colle travolgente Fabrizio Baldassarre (70,14%) contro Franco Nuzzi (29,86%). A Mottola successo per Giovanni Piero Barulli (59,30%) contro Raffaele Ciquera (40,70%). A Canosa affermazione per Roberto Morra (51,25%) su Sabino Silvestri (48,75%).

Le civiche. Vittoria per le liste civiche a Galatina (Marcello Pasquale Amante al 51,93, Giampiero De Pascalis del centrodestra al 48,07) e Palagiano (Domenico Lasigna al 55,13, Donatello Borracci 44,87) in un derby di civiche.


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