Non solo buste di immondizia da rimuovere. I residenti di Bari Vecchia, dopo l’iniziativa del sindaco Antonio Decaro che ieri ha accompagnato i volontari dei “custodi della bellezza” per i vicoli del centro storico, chiedono maggiore attenzione dal punto di vista igienico – sanitario.

“Qui – denuncia Michele Fanelli, rappresentate del circolo Acli Dalfino – è necessaria una disinfestazione e derattizzazione. Il fetore che fuoriesce dalle fogne è nauseante, i cassonetti vanno lavati specie d’estate e gli scoli delle fogne coperti da calce bianca. Avevamo chiesto la presenza, per la domenica mattina, di un operatore ecologico che pulisse le piazze della Basilica di S. Nicola, della Cattedrale e piazza Mercantile. Ci sono poi ruderi abbandonati che d’estate diventano delle vere “bombe ecologiche” da cui esce di tutto. I monumenti sono in serio pericolo di staticità perché cadono a pezzi come ad esempio per  l’Arco del Vanese, un arco storico”.

Fanelli ricorda anche il problema nella zona di Santa Scolastica, dove ci sono ancora famiglie con rubinetti a secco. “Sono ben 9 anni che questa povera gente sta aspettando una risoluzione del problema provocato dai lavori del piano Urban terminati nel  2008. Se i lavori non dovessero partire  – conclude – sono pronte due lettere destinate una al Capo dello Stato e l’altra al Tribunale dei Diritti Umani di Strasburgo”.

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