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“Quel parcheggio è abusivo?”. Una semplice domanda rivolta a un sottufficiale della polizia municipale a Bari può diventare addirittura scomoda, quasi fastidiosa. Succede nei pressi di un parcheggio adiacente al mercato del lunedì, in via di Maratona, al quartiere Libertà.

“Lei è un giornalista di serie B anzi di C”, “vada a lavorare” sottolineato con un ampio gesto della mano, “se vuole informazioni chiami nei prossimi giorni la centrale operativa”, “lei si limiti a segnalare il fatto”: sono alcune delle frasi pronunciate in seguito a una richiesta di chiarimento.

Bastava una risposta definitiva per far luce sulla gestione di quel parcheggio che ogni settimana accoglie centinaia di automobili. Invece, gli agenti (dopo aver ottenuto la documentazione dal parcheggiatore) hanno negato l’informazione che avrebbe permesso di stabilire una volta per tutte se si tratta di una pratica illegale. Un’opposizione difficile da giustificare, oltre a un comportamento palesemente irrispettoso nei confronti di chi cerca di mettere in pratica le buone norme del diritto di cronaca: raccontare i fatti senza filtri al servizio dei lettori.


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1 COMMENTO

  1. I signori vigili vengono pagati con soldi pubblici, dovrebbero andare a fare un corso comportarmentale, psicologico, per come interfacciarsi con i cittadini. Se si vuole rispetto, bisogna dare rispetto. I giornalisti fanno il loro lavoro, a volte freelance con pochi soldini al contrario loro. Per trasparenza le informazioni non possono essere negate…. questa si chiama omerta’, per non andare nelle omissione anche punite dalla legge.

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