La riforma della polizia locale non piace agli agenti, arrivati a Bari da tutta Italia. Questa mattina in 600 hanno preso parte alla manifestazione nazionale organizzata dal sindacato Sulpl, in corteo con bandiere e striscioni dal Castello Svevo a piazza delle Libertà. Le proteste si sono poi concentrate sotto Palazzo di città dove una delegazione della polizia locale ha incontrato il sindaco e presidente dell’Anci nazionale Antonio Decaro.

Decaro ha rassicurato gli agenti intervenuti sull’impegno dell’Anci per chiedere al Governo le modifiche necessarie al decreto sulla sicurezza urbana: “Tutelare i diritti delle donne e degli uomini delle polizie locali, e assicurare loro tutti gli strumenti che gli permettano di intervenire con efficacia all’occorrenza non significa soltanto garantire i diritti di questi lavoratori, ma significa soprattutto tutelare i cittadini e le nostre comunità. Per questo gli ottomila sindaci italiani sono al fianco della Polizia Locale in questa battaglia”, ha concluso Decaro.

“Per strada – spiega nel video Giuseppe Lomonte, dirigente territoriale Sulpm Bari – abbiamo le stesse competenze delle altre forze dell’ordine. Il decreto Minniti ci da ulteriore responsabilità senza i necessari adeguamenti contrattuali e previdenziali. Durante una manifestazione le altre forze vengono tutelate dallo Stato invece noi della polizia locale veniamo considerati ancora come impiegati amministrativi”.

Al centro delle proteste: equo indennizzo, Legge 160 sui giorni festivi, richiesta di un contratto di natura pubblica, riconoscimento delle funzioni, assenza di un “datore” di riferimento (oggi è stato scelto l’Anci).

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