Sciopero e sit-in questa mattina dei lavoratori della casa di riposo Vittorio Emanuele II di Bari. Davanti ai cancelli della struttura di via Napoli commissariata dalla Regione e data in gestione alla cooperativa Progetto vita, almeno una ventina di lavoratori hanno inscenato una protesta accompagnati dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, e da quelli dell’Usb. Gli operatori vanno avanti senza stipendi da settembre e hanno ricevuto finora solo degli acconti relativi al mese di ottobre e novembre. Ma è il futuro quello che preoccupa. La cooperativa è in chiara difficoltà anche se dalla sua gestione (da poco più di un anno) sono state assunte un’altra ventina di figure, e ha avviato la procedura di mobilità.

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“Abbiamo fatto partire  i decreti ingiuntivi – spiega Marco Dell’Anna, segretario regionale Uiltucs – e per la settimana prossima abbiamo spinto perché sia organizzato un incontro con l’ufficio vertenze collettive della città metropolitana, nel quale saranno convocati Regione e Comune. La situazione è insostenibile”.

“C’è una situazione non chiara – racconta Sabino De Razza, Usb – perché non si è ben capito quali manovre ci siano dietro. Sia il commissario che la Regione devono con la massima trasparenza spiegare cosa accade e trovare una soluzione, considerando che i lavoratori avanzano ancora dei crediti dalla vecchia gestione”.

 

 

 

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