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“La Puglia sta facendo con tutto il cuore e con tutta l’energia di cui dispone la battaglia su Taranto, ma fino ad oggi i governi che si sono succeduti nel nostro Paese non hanno creduto al nostro grido di dolore”. Lo ha sostenuto il presidente della Regione Puglia e leader di Fronte democratico, Michele Emiliano, rispondendo ad una domanda scritta su un bigliettino e fatta pervenire al governatore della Puglia da un gruppo di giovani scolari tarantini che assistevano oggi ai lavori dell’assemblea regionale, due classi di quinta dell’Istituto comprensivo statale Monteiasi-Montemesola (Taranto).

“Sono stato sorpreso dal bigliettino che mi avete mandato. Non è mai successo. Dovete essere – ha sottolineato Emiliano – una classe abbastanza intraprendente. Voi mi fate la domanda delle domande, quella che per me è la cosa più importante di questi cinque anni di governo. Mi state chiedendo: Presidente, ma vuoi risolvere il problema dell’inquinamento di Taranto, perché qui, a Taranto, i nostri coetanei si ammalano e muoiono?”. Emiliano, rivolgendosi agli alunni della scuola tarantina che in Consiglio regionale assistevano ai lavori dell’assemblea regionale, ha poi spiegato che “quando qualcuno dice che non è possibile fare a meno del carbone dice una bugia. Anche i grandi dicono bugie ed anzi vi dico, con una battuta, che spesso e volentieri soprattutto i grandi dicono bugie pur di avere ragione”.

 

“Le decisioni su Taranto dovrebbero prese anche con il contributo dei cittadini tarantini, mentre qui tutti gli italiani che non vivono a Taranto – ha sottolineato Emiliano – vogliono prendere le decisioni su Taranto, normalmente senza ascoltare noi pugliesi o noi tarantini. Questo evidentemente è un problema davvero serio, sul quale però vi prometto – ha aggiunto Emiliano – il massimo dell’impegno perché, come voi sapete, stiamo combattendo, assieme al Comune di Taranto, la battaglia contro il decreto di aggiudicazione della fabbrica ad un nuovo acquirente, una battaglia che mira a ottenere la cosiddetta decarbonizzazione della fabbrica, perché essa possa funzionare senza più inquinare l’aria”.

Emiliano sempre rivolto agli alluni tarantini ha concluso il suo intervento mostrando il foglietto contenente le domande: “Questo bigliettino che mi avete mandato io lo conserverò, anzi penso che avrà un quadretto attaccato nella stanza del presidente della Regione, per ricordare al presidente ed a tutti quelli che parlano con me che la cosa più importante che abbiamo da fare in questi anni si chiama restituire la vita e la salute a Taranto, costi quello che costi. Grazie per la vostra presenza. Siete la cosa più importante che abbiamo”.


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