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Arrestato per tentato omicidio un 31enne, di origini albanesi, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di un accoltellamento ai danni di un 50enne tranese. I fatti si sono verificati nella prima serata del 25 aprile, in un’area poco affollata della centrale Piazza Longobardi. I Carabinieri soltanto intorno alle 21:00  dello stesso giorno sono venuti a conoscenza dell’evento, quando il 50enne  tranese è arrivato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bisceglie (BT) con due vistose ferite da arma da taglio ad un braccio.

Gli immediati accertamenti condotti dai militari dell’Arma, a partire dalle scarne dichiarazioni rese dalla vittima, hanno consentito,  dapprima, di individuare la precisa area ove è avvenuto l’accoltellamento e, successivamente, con non poche difficoltà, di individuare il responsabile e, quindi, ricostruire la dinamica dei fatti. All’esito degli accertamenti i Carabinieri hanno constatato, in effetti, che per futili motivi, il 50enne,  padre del titolare di un american-bar, era stato aggredito con rilevante violenza dal pregiudicato albanese che, armatosi di coltello, gli aveva sferrato almeno due fendenti, riuscendo a colpirlo ad un braccio soltanto per la pronta reazione difensiva ed a mani nude del malcapitato. Suturato e curato presso il citato ospedale, il 50enne ha riportato lesioni che in prima istanza sono apparse guaribili in quindici giorni.

Decisive per l’identificazione del responsabile le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza installati nelle immediate vicinanze del luogo dell’aggressione. I dati somatici, le chiare sembianze del volto, nonché la stessa modalità dell’andatura del malfattore, hanno condotto i militari all’individuazione del 31enne albanese, già noto per diversi precedenti penali, maturati per reati attinenti alle sostanze stupefacenti.

Individuato dai militari operanti la sera stessa nella vicina Piazza della Repubblica, mentre passeggiava, il 31enne albanese,  pur non essendo più in possesso del coltello utilizzato per l’aggressione, che resta oggetto di ricerche, indossava ancora taluni capi d’abbigliamento, che hanno confermato, senza ombra di dubbio, le sue responsabilità in ordine al delitto contestato.


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