Roulette, questa sconosciuta: sconosciuta per modo di dire, visto che oggi rappresenta uno dei giochi d’azzardo più amati dagli italiani e non solo. Fra curiosità, divertimento e maledizioni, però, la storia della roulette parla la lingua della magia e dei luoghi comuni: sono infatti tantissimi i miti che circondano questo gioco, così come sono tanti anche gli errori compiuti dai giocatori in fase di approccio. In sintesi, la veneranda età di questo passatempo non è bastata per farlo diventare chiaro a tutti: anzi, in molti ancora oggi cascano su alcuni sbagli che possono rivelarsi fatali per le vincite. Ecco perché vedremo di sfatare qualche mito, lanciandoci a caccia delle streghe della roulette.

Roulette: nel Medioevo veniva considerata il Gioco del Diavolo

La roulette, in Italia, non è arrivata sotto i migliori auspici: non a caso, a Firenze venne quasi immediatamente battezzata Gioco del diavolo (o Strumento del diavolo). Il motivo? In apparenza molto semplice: la somma dei numeri della roulette (dall1 al 36) porta il totale fino a 666, ovvero quello che storicamente viene considerato il numero di Satana (San Giovanni, Libro dellApocalisse). In realtà si pensa che la storia della roulette come gioco del demonio sia stata chiamata in causa dai religiosi per un motivo ben preciso: distraeva le masse, allontanandole dalla Chiesa. Tutto ciò è abbastanza curioso, considerando che l’invenzione di questo gioco pare appartenere ad un frate (francese). Anche in questo caso, però, si racconta che quest’ultimo avesse venduto l’anima al diavolo.

Non solo miti: gli errori più comuni alla roulette
La leggenda demoniaca della roulette è senza ombra di dubbio affascinante: in realtà, Satana c’entra ben poco con le vittorie e con le sconfitte al gioco, così come c’entra poco la fortuna. Esistono, infatti, diverse tecniche e strategie per ottimizzare le vincite alla roulette e per migliorare le puntate: sono in tanti coloro che non lo sanno, approcciando questo gioco al pari di una semplice lotteria. Il risultato è quello di produrre un gioco poco professionale e soprattutto poco remunerativo: un errore che può essere evitato leggendo guide più approfondite che spiegano come giocare alla roulette e come sfruttare le tecniche migliori per gestire puntate e numeri. Solo così è possibile approcciare in modo consapevole questo apprezzatissimo passatempo.

Quanto contano le tecniche per vincere alla roulette?
Decidere numeri e puntate significa basarsi su delle precise strategie, o in alternativa andare a caso. Se non è vostra intenzione vanificare le tante ore di gioco spese in questo modo, vi conviene sempre imparare le tecniche migliori per vincere alla roulette: vi basti pensare a strategie come la Martingala, nella sua versione classica o nella sua versione Grand Strategy. Si tratta di una strategia che si basa sull’ottimizzazione delle cifre scommesse, che prevede una gestione precisa del budget e dei colori. Altre tipologie di tecniche sono quelle dette di osservazione: in questo caso il giocatore studia il moto rotatorio della pallina, cercando di anticipare il risultato finale. In questo set di tecniche finiscono l’osservazione a incrocio, quella a losanga e la tecnica del punto fisso. Alcune delle suddette prevedono anche l’utilizzo di uno strumento come il metronomo. Di contro, si sono rivelate fallimentari le tecniche basate sui sistemi di scommesse, poco utili per vincere alla roulette.

Perché il gioco della roulette è tutt’altro che casuale?
La casualità non esiste, o quanto meno appartiene solo a chi perde e decide di dare la colpa alla sfortuna. Chi invece vince alla roulette, e non in modo sporadico, sa che dietro questo sistema si celano dei dettagli tutt’altro che trascurabili: premesso che un pizzico di benevolenza da parte del destino serve sempre, sono proprio questi dettagli a fare spesso la differenza. Nello specifico, si parla delle distorsioni che dopo un utilizzo continuativo compaiono nelle caselle della roulette: queste finiscono inevitabilmente per condizionare il gioco e di conseguenza anche i risultati. Inoltre, le stesse palline possono usurarsi nel tempo e causare dunque un risultato diverso, rispetto a quelle intatte.

La genesi della roulette: miti e leggende sulla sua nascita
Uno degli aspetti più affascinanti e al contempo più discussi riguarda la nascita e la storia di questo gioco: c’è chi pensa sia stata inventata da un frate maledetto, e chi invece crede che sia nata per merito dello scienziato Blaise Pascal. Quest’ultima è una delle teorie più gettonate: nello specifico, Pascal avrebbe inventato in modo del tutto involontario la roulette, modificando una ruota della fortuna cinese per studiare il funzionamento del moto perpetuo. Altri ancora sostengono che la roulette sia nata in epoca romana, per svago, fissando una lancia allo scudo da battaglia. Andando ancor più indietro nel tempo, esistono delle teorie che sostengono questo: la roulette sarebbe nata addirittura per merito degli antichi greci, usando le ruote dei carri. Attenendoci semplicemente ai fatti, invece, la prima testimonianza scritta di questo gioco è targata 1801, nel romanzo La Roulette Francese.


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