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“Non vogliamo diventare il nuovo rione Tamburi di Bari”. Lo dice una docente del quartiere San Paolo, Corsina Depalo, che dal 3 maggio scorso rappresenta il comitato “No inceneritore”. La scuola primaria in cui insegna è “molto vicina in linea d’aria al luogo dove sorgerà questo mega impianto”. L’obiettivo del comitato con 17 soci fondatori è di impedire la costruzione del’opera da parte della Newo Spa nell’area Asi Bari-Modugno. “Sulla carta è il più grande d’Europa e forse del mondo per la quantità di materiale da trattare e coincenerire anche con rifiuti pericolosi”.

Questa mattina i volontari hanno presentato il ricorso straordinario inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, formalizzato dall’avvocato Luigi Campanale. In opposizione alla decisione della Regione Puglia “per l’annullamento delle autorizzazioni regionali, contro la Newo Spa e la Ossigenopuro Srl”. A sostegno dei Comuni che hanno intrapreso in autonomia le azioni legali al Tar Puglia (Bari, Modugno, Palo del Cole, Giovinazzo, Binetto, Bitetto, Bitritto, Sannicando, Bitonto).


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