Centosedici interventi, un milione e 200mila pezzi sequestrati (oltre 5 milioni dall’inizio del 2018), 41 denunce. Sono i numeri del piano straordinario di interventi contro la contraffazione, l’abusivismo commerciale e altre forme di illegalità, eseguito il 5 e 6 giugno dal comando regionale della Guardia di Finanza. Un piano di interventi che ha interessato l’intero territorio regionale e che si colloca nell’ambito della missione Istituzionale del Corpo, finalizzata alla tutela del mercato dei beni e dei servizi, nonché al contrasto di tutte le condotte illecite connesse alla contraffazione, realizzata mediante una costante azione di controllo economico del territorio.

L’attività ispettiva ha consentito di individuare, nell’area sud est barese, una stamperia clandestina dedita alla produzione di lucidi riportanti noti marchi contraffatti, pronti per essere applicati sui capi di abbigliamento, nonché di sottrarre dal mercato dell’area leccese un ingente quantitativo di giocattoli, bigiotteria ed accessori di moda pericolosi per la salute.

Un ruolo chiave è stato rivestito dall’utilizzo del portale Siac (“Sistema Informativo Anti Contraffazione”), progetto co-finanziato dalla Commissione Europea ed affidato dal Ministero dell’Interno alla Guardia di Finanza, la cui struttura operativa è stata dislocata proprio alla sede di Bari. Questa piattaforma tecnologica consente un’attività di analisi e controllo in tema di contrasto e lotta alla contraffazione, realizzata mediante applicativi che
assolvono funzioni informative per i consumatori, di collaborazione tra le istituzioni e le aziende, nonché di cooperazione tra gli attori istituzionali.

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