Un odore nauseabondo. Un olezzo incredibile. Una puzza insopportabile. Un’aria irrespirabile. Che somigli al polpo lesso o al gamberone fritto in olio putrefatto, per cogliere alcune delle immagini suggerite dagli utenti che hanno tempestato di messaggi la pagina del sindaco di Bari, Antonio Decaro. Succede di mattina presto, ogni giorno dall’inizio di agosto. Nessuno riesce a capire di cosa si tratta. Ma in Comune qualcosa si muove ed è stata allertata l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale, per capire qualcosa in più.

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“Caro Sindaco, sono una cittadina abitante al San Paolo – si legge in uno dei messaggi postati sulla pagina Facebook del primo cittadino di Bari, Antonio Decaro – volevo chiederle delucidazioni in merito alla puzza che ci appesta nelle prime ore del mattino. Ormai è una settimana che alle 5 siamo costretti a chiudere gli infissi, altrimenti rischiamo di appestarci di un olezzo incredibile. Da dove proviene? Non è possibile proprio in questi giorni di estrema calura, dover rinunciare a quella frescura, che ci dà ossigeno dopo una giornata in affanno. Ho bimbi piccoli e sono preoccupata. In attesa di un cordiale riscontro, buon lavoro e buona giornata”.

“Ho problemi polmonari e non respiro bene a causa della puzza che si sente il mattino presto al S Paolo” scrive un altro residente . “Per 4 giorni consecutivi e tralasciando la settimana scorsa, aria irrespirabile: cosa sta succedendo nell’aria? Credo sia un nostro diritto saperlo” gli fa eco un altro utente della pagina del primo cittadino.

E ancora: “Buongiorno sindaco, le vorrei segnalare che da alcuni giorni al quartiere San Paolo. zona via Francesco Troccoli, vicinanze fermata San Gabriele soprattutto al mattino, si sente un “odore” nauseabondo e ci costringe a chiudere le finestre, che con questo caldo. Forse avrà ricevuto già qualche altra segnalazione. La prego di dedicare la sua attenzione per poter capire e magari risolvere il problema”. Qualcuno prova a ironizzare, riproponendo il motivetto di un vecchio spot: “Buongiorno dal San Paolo dobbiamo ancora sentire la puzza de polpo lesso …… Antonio …fa caldo…. Muvit”.

Un problema che sembra non avere risposta: “Pensavamo noi poveri mortali del San Paolo e zona cecilia, che qualche informazione arrivasse dal suo “gabinetto” a riguardo, non dico dei cinghiali ma almeno di quella puzza insopportabile che ci sta facendo vomitare giorno dopo giorno e che continua imperterrita. Sicuramente a voi in centro non arriva niente e quindi non potete capire. Ora va bene lo schifo di Piazza Europa con i suoi colombi morti e fermi li da mesi, schifo in ogni angolo ma almeno ci volete far respirare almeno in estate con le finestre aperte? Mi metto con la testa mia sotto i suoi piedi – scrive un altro residente, richiamando la frase di un noto film – pregandola di fare qualcosa. Ci faccia almeno sapere da dove proviene, poi possiamo fare noi una manifestazione, una denuncia. Vediamo, ma almeno sapere dove […] è questo luogo di perdizione. Grazie e mi scusi”.

L’assessore comunale Pietro Petruzzelli spiega di essere “sul pezzo” e al lavoro per cercare di individuare il problema: “Ho contattato Arpa Puglia e domani farò un sopralluogo nelle primissime ore del mattino al San Paolo. Vogliamo vederci chiaro e risolvere la questione”.

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