Il ripristino della facciata, l’atavico problema igienico causato dai piccioni e i calcinacci sul lato di via Napoli, per quanto riguarda la scuola Piccinni. Gli infissi vetusti e non apribili, che rendono invivibili alcuni ambienti della “Marco Polo” a Palese. Cari, vecchi problemi per due edifici scolastici di Bari, che in vista dell’inizio del nuovo anno hanno ricevuto la visita degli assessori alle Politiche educative e giovanili, Paola Romano, e ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, accompagnati dai tecnici comunali e da alcuni rappresentanti degli istituti. Obiettivo: risolvere le criticità sia nell’immediato, sia in prospettiva con misure definitive.

Alla scuola Piccinni saranno rimosse nei prossimi giorni le impalcature presenti in corrispondenza dell’ingresso dell’edificio, collocate tempo fa a supporto di due balconi, in modo da avviare gli interventi di ripristino della facciata nell’ambito dell’accordo quadro di manutenzione degli edifici scolastici. Contemporaneamente saranno installati sui cornicioni i dissuasori per ridurre la presenza dei piccioni e migliorare la situazione igienica determinata dalla presenza degli uccelli, e dal guano che lasciano in corrispondenza degli ingressi della scuola. Sul lato di via Napoli, invece, saranno ripristinati i calcinacci deteriorati attraverso la posa di nuovo intonaco e si procederà con la successiva tinteggiatura delle parti interessate dai lavori. Interventi che potrebbero essere completato per la fine di settembre.

Il problema storico della scuola primaria Marco Polo di Palese sono gli infissi, vecchi, inseriti all’interno di una struttura in acciaio che si surriscalda riducendo irraggiamento di calore, con molte ante non apribili, che non permettono una sufficiente areazione degli ambienti. In parole povere: un “forno”. L’amministrazione comunale fa sapere di aver predisposto un progetto, inserito nella prima annualità del Piano triennale delle opere pubbliche, dell’importo di 265mila euro, che è in fase di approvazione definitiva e avvio di gara d’appalto, a seguito del perfezionamento dell’istruttoria di devoluzione del mutuo con cui verrà finanziato.

Si prevede quindi, la sostituzione di tutti quanti gli infissi, che saranno nuovi e più grandi in modo da aumentare la superficie di areazione delle classi. Nel frattempo, per andare incontro alle esigenze degli alunni e del personale scolastico, con la ripartizione Lavori Pubblici si sta valutando la possibilità di installare delle pompe di calore in grado di poter refrigerare da subito almeno le classi maggiormente esposte al sole. Dal sopralluogo di oggi è emerso che si tratta di sei classi maggiormente interessate dal problema, di cui tre al piano terra e tre al primo piano.

Nei prossimi giorni i sopralluoghi degli assessori toccheranno tutti i plessi dove sono in corso dei lavori, dalla scuola Mazzini a quelle dei quartieri San Paolo e a Torre a Mare.

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