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Poco più di un mese fa l’area verde in via Suglia è stata aperta nuovamente ai residenti. Il Comune ha effettuato interventi di manutenzione, ha sistemato un nuovo campo polifunzionale e migliorato l’illuminazione. Ma a distanza di poche settimane il parchetto è rimasto vittima di una cattiva manutenzione e di atti vandalici.
Come denuncia l’associazione Sos città.  “Il parco – spiegano dall’associazione –  costato circa 140.000 euro, sin dal giorno dell’inaugurazione presentava molte perplessità: scarsa cura del verde, viali pedonali con dossi e radici degli alberi sporgenti e pericolosi, nessuna possibilità di accesso per disabili, aree per cani non attrezzate nel migliore dei modi, recinzione a vista e non alta abbastanza per evitare che i cani possano saltare all’interno del condominio adiacente e molto altro. Ora la situazione è peggiorata”.
 Il parco viene lasciato aperto anche di notte e diventa quindi preda dei vandali.  “I cestini portarifiuti – denuncia Danilo Cancellaro, presidente dell’associazione –  non vengono svuotati, il giardino non viene mai pulito così come il contenitore per le deiezioni canine dal quale si diffondono cattivi odori e insetti, ma soprattutto zanzare che governano completamente il giardino rendendo quasi impossibile la permanenza all’interno dello stesso. Il paradosso è che i cittadini, nonostante paghino un servizio ad oggi inesistente, sono costretti a cambiare loro la busta dal contenitore onde evitare che il parco si trasformi in una discarica”.
 I residenti denunciano situazioni di bivacco notturno e atti di vandalismo. Come ad esempio il cestino del campo da basket è stato già distrutto. “La fontanina dell’area per cani più piccola è malfunzionante, le sterpaglie selvatiche hanno completamente avvolto i viali, ma soprattutto le grate per poter parcheggiare le biciclette. Pertanto, ancora una volta – conclude l’associazione –  chiediamo e invitiamo il sindaco Antonio Decaro ad un incontro pubblico per dare ascolto a quei cittadini che da mesi cercano insistentemente un confronto in cui esporre dette problematiche. Problematiche, d’altronde, che ritroviamo anche nel vicinissimo parco Troisi”.

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