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Vicenda migranti della Diciotti, Salvini indagato apre la lettera della Procura in diretta Facebook: “Non mi ritengo un sequestratore”

Pubblicato da: redazione | Mar, 7 Marzo 2023 - 20:13
salvinisa

Scontro tra il ministro degli Interni, Matteo Salvini, e i giudici. I magistrati palermitani hanno modificato le contestazioni ipotizzate inizialmente dalla Procura di Agrigento nei suoi confronti, contestandogli il reato di sequestro di persona aggravato. A scoprirlo, in diretta Facebook, Salvini che ha aperto la busta della Procura in una diretta live seguita da 25mila persone.  “Non mi ritengo né un sequestratore né un eversore. E magari mi assolvono”, dice, poco prima di aprire il plico.

“Qui c’è la certificazione che un organo dello Stato indaga un altro organo dello Stato, con la piccolissima differenza che questo organo dello Stato, pieno di difetti e di limiti, per carità, è stato eletto, altri non sono eletti da nessuno”, dice ancora Salvini  “Grazie ai magistrati, grazie al procuratore di Genova, grazie a tutti: mi date solo più forza”, ha affermato ancora il ministro. “Sono pronto ad andare dai magistrati domani, a farmi ascoltare: mi costituisco”, ha detto leggendo l’avviso di garanzia. “Mi accusano di sequestro di persona – ha aggiunto – e i migranti in gran parte si sono dileguati”. “Sono preoccupato? No. Né per questa vicenda né per quella di Genova” sui fondi della Lega. “Non mollo, finché me lo chiedono gli italiani”, ha aggiunto. “E se domani in Italia dovesse arrivare un’altra nave di clandestini, in Italia non sbarca”.

“Le dichiarazioni di ieri del Ministro dell’Interno, intervenute dopo la notifica degli atti da parte della Procura di Palermo in merito alla vicenda della nave Diciotti, rappresentano un chiaro stravolgimento dei principi costituzionali – afferma l’Anm in una nota -, che assegnano alla magistratura il compito e il dovere di svolgere indagini ed accertamenti nei confronti di tutti, anche nei confronti di chi è titolare di cariche elettive o istituzionali”.

“Il ministro può ritenere che un magistrato sbagli ma rievocare toghe di destra e di sinistra è fuori dal tempo – ha commentato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede – . Non credo che Salvini abbia nostalgia di quando la Lega governava con Berlusconi. Chi sta scrivendo il cambiamento non può pensare di far ritornare l’Italia nella Seconda Repubblica”

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