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È stata presentata questa mattina a Palazzo di Città la prima edizione del “Festival del libro sociale e di comunità” promossa dalla Rete #Bari Social Book – luoghi sociali per leggere.

Il claim scelto per la prima edizione del Festival è “CamminaMenti: percorsi dentro e fuori di sé per incontrare e costruire comunità”.

Il festival prenderà il via oggi pomeriggio, alle 17, in piazza Odegitria – Cattedrale di Bari Vecchia – con l’evento “A disegnar parole: live painting e reading”. Un appuntamento per vivere insieme un pomeriggio di bellezza ispirato all’arte e alle parole, con gli illustratori/illustratrici Daniele Giarratana, Laura Martinuzzi e Giuseppe D’Asta che realizzeranno, in piazza, delle grandi tele ispirate a brani sul tema “Camminamenti: viaggi, incontri, scoperte, cambiamenti”. I testi saranno letti contemporaneamente dagli attori/attrici Gigi Carrino, Marianna Di Muro, Gianna Grimaldi. Le letture scelte e la realizzazione delle tele sono state pensate per coinvolgere sia adulti che bambine/i, ragazze/i.

“Dopo l’edizione zero dell’anno scorso – ha detto l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – oggi presentiamo la prima edizione del Festival del libro sociale e di comunità realizzata dalla rete Bari Social Book, promossa dall’Assessorato al Welfare in rete con 80 realtà tra librerie, biblioteche, associazioni cittadine. In poco più di due anni, a Bari, la rete è riuscita a mobilitare tantissimi operatori sociali e culturali che si sono messi in gioco per promuovere la diffusione democratica della lettura ritenendola elemento indispensabile per la crescita e la coesione sociale.

Oggi presentiamo una nuova tappa, che a partire da questo pomeriggio vedrà ancora una volta la città, con le sue strade e le sue piazze, palcoscenico di eventi che riguardano i libri e i lettori e che si rivolgono a tutte e a tutti, a prescindere dall’età o dalla provenienza sociale.

Un successo che non immaginavamo neanche noi, quello di Bari Social Book, che grazie al lavoro realizzato ha consentito a Bari, per il secondo anno, di ricevere il riconoscimento nazionale come “Città che legge” e che vede la nostra esperienza indicata in più circostanze ed eventi, anche di carattere nazionale, come buona prassi. Ad oggi Bari Social Book rappresenta sicuramente l’esperienza più significativa di biblioteca di comunità che Bari abbia mai conosciuto”.

“Pensiamo che sia importante presentare alla città una serie di eventi, piccoli e grandi, che coinvolgono tutte le cittadine e i cittadini ma che partono da un lavoro di preparazione attorno ai temi della lettura tenuto in tutti gli spazi sociali, le librerie, le biblioteche, gli spazi del welfare che aderiscono al progetto – ha sottolineato Clementina Tagliaferro, responsabile della rete -. È un percorso avviato dall’inizio dell’anno prima leggendo i libri e poi incontrando gli autori e le autrici, un percorso che è il centro stesso della nostra azione perché crediamo che attraverso la lettura si possa realmente incidere sull’inclusione sociale e costruire concretamente comunità. Peraltro la lettura di comunità è il tema di un incontro in programma a “Lector in fabula”, e siamo contenti di essere stati coinvolti proprio grazie alle buone pratiche che Bari Social Book ha saputo realizzare. La centralità della lettura incrocia anche i dati tremendi che riguardano il nostro Paese, con la Puglia tra le ultime regioni italiane per acquisto e lettura di libri. La centralità del libro e dei percorsi di lettura è strategica non soltanto in sé ma perché la lettura è un’azione anticiclica rispetto al fenomeno della crescente povertà che investe il nostro Paese. Con i libri, lo diceva Massimo Recalcati, si può stracciare quel velo di conformismo che riguarda la percezione delle realtà e provare ad immaginare insieme un mondo diverso; è come offrire a tutte le persone che incontriamo e coinvolgiamo nelle attività della rete una chiave per il progresso e la crescita sociale della nostra comunità”.

La rete #Barisocialbook ha ideato la realizzazione del Festival del libro sociale e di comunità con l’intento di contribuire alla diffusione “democratica” della letturatra i cittadini e le cittadine, adulti e minori, considerandola volano per lo sviluppo complessivo della comunità e del territorio. Il festival nasce per diffondere l’abitudine alla fruizione di contenuti culturali attraverso iniziative di promozione ed educazione alla lettura che coinvolgano con particolare attenzione anche le fasce più vulnerabili e giovani della popolazione territoriale.

Il Festival del libro sociale e di comunità 2018 sarà diffuso nel tempo e nello spazio, con la realizzazione di una serie di eventi che proseguiranno sino a dicembre coinvolgendo le cittadine e i cittadini, gli adulti e i minori, le famiglie e gli anziani che frequentano i servizi del Welfare cittadino e le scuole, congiuntamente con le biblioteche, le librerie, le case editrici aderenti alla rete, in percorsi promozione e animazione su libri e albi illustrati realizzati da autori/autrici, illustratori/illustratrici che parteciperanno ai diversi eventi del Festival.

Il Festival coinvolgerà trasversalmente più luoghi della città e varie tipologie di enti della rete nel percorso di preparazione, attivando contestualmente alla promozione della lettura anche processi di inclusione e di comunità e sarà realizzato in modo diffuso in più luoghi della città e presso gli Spazi sociali per Leggere della rete.

 


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