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A più di un mese dalla sentenza del Consiglio di Stato con la quale si dichiarava illegittimo il decreto del Provveditorato alle Opere pubbliche sulla costruzione della palazzina su corso De Tullio, il comitato Parco del Castello torna all’attacco. Con una diffida inviata al provveditorato, al sindaco, al governatore, alla capitaneria e alla sovrintendenza.

“Come è noto – spiegano le associazioni che fanno capo al comitato –  il 23 luglio scorso il Consiglio di Stato (sentenza 4474/2018) ha dichiarato illegittimo il decreto del Provveditorato alle Opere Pubbliche che il 21 settembre 2010 aveva autorizzato, in violazione del vincolo monumentale a tutela del Castello medioevale di Bari, la costruzione di una palazzina sul Lungomare De Tullio in ampliamento di edificio abusivo risalente agli anni ’50 dello scorso secolo. A distanza di un mese e mezzo tutto tace nelle istituzioni che pure sono obbligate a dar corso alla decisione dei giudici.  Un silenzio assordante”.

Per questo i cittadini ricorrenti e il comitato Parco del Castello – sostenuti da molte associazioni – hanno diffidato tutti gli enti pubblici interessati ad agire in conseguenza previa “Conferenza dei Servizi”  – alla quale chiedono di partecipare –  che prenda atto “del carattere abusivo della vecchia e della nuova palazzina del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata”, si legge in una nota.

 


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