Gli aderenti del circolo Kraken di Bari – CasaPound “negano di aver compiuto alcuna aggressione ai danni di alcuno il 21 settembre 2018 nei pressi di via Eritrea a Bari”. Lo dichiarano in una nota gli avvocati Michele Mirizzi e Francesco Maria Colonna Venisti, difensori di Giuseppe Alberga, responsabile del circolo, chiarendo che “il signor Alberga e gli iscritti al circolo Kraken sono pronti a prestare ogni collaborazione all’Autorità Giudiziaria per chiarire ogni passaggio”.

La nota fa riferimento all’aggressione subita nella tarda serata di venerdì da alcuni manifestanti che avevano partecipato al corteo antirazzista e antifascista nel quartiere Libertà, due dei quali feriti alla testa con bastoni, cinghie e tirapugni. A colpire sarebbe stato un gruppo di una decina di militanti di CasaPound. Ieri la sede e l’abitazione del suo responsabile sono state perquisite da agenti della Digos che stanno indagando su quanto accaduto e che al momento ipotizzano il reato di lesioni aggravate a carico di ignoti. “Nell’abitazione del signor Alberga, – dicono i legali – è stata effettuata, dalle forze dell’ordine, una perquisizione domiciliare che ha dato esito negativo. Identico esito ha dato la perquisizione eseguita nel circolo Krakne – CasaPound in via Eritrea”. Circolo che è stato chiuso dalla sera dell’aggressione fino a ieri mattina, quando è stata eseguita la perquisizione. “Nessuna arma, propria o impropria, – chiariscono gli avvocati – è stata rinvenuta nella sede del circolo Kraken o nella disponibilità dei suoi aderenti. Va precisato inoltre che nessuno dei suddetti aderenti è stato sottoposto a fermo di polizia ovvero ad altro provvedimento costrittivo la libertà”, e “nessun aderente del circolo Kraken ha ricevuto avvisi di garanzia”

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