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Su richiesta della Procura Regionale della Corte dei Conti di Bari – diretta dalla dott.ssa Carmela de Gennaro – la Sezione Giurisdizionale per la Puglia ha disposto il sequestro conservativo “ante causam” di beni nei confronti di un sottufficiale dell’Esercito, un 55enne di Altamura.
Il sequestro – per un valore complessivo pari ad oltre 127.000 euro – è stato eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari – Gruppo Tutela Spesa Pubblica, in collaborazione con ufficiali giudiziari dell’UNEP di Bari.
La misura cautelare  trae origine dai primi esiti di una indagine interna della Commissione d’Inchiesta Amministrativa istituita presso il Comando del 7° Reggimento Bersaglieri sito in Altamura, a seguito della quale veniva accertata una illegittima attribuzione e conseguente erogazione di somme poste in essere dal 55enne, 1° maresciallo in forza al predetto Comando.

Sulla base di quanto risultato in sede di ispezione amministrativa interna, nonché sulla scorta delle successive indagini contabili della Guardia di Finanza – delegate dal Vice Procuratore Generale Carlo Picuno – è stato contestato al sottufficiale dell’Esercito l’illegittima autoliquidazione di somme in eccesso rispetto a quelle spettanti, per un importo complessivo di 127.647,94. In particolare, nel periodo 2002-2017 egli avrebbe percepito una indebita percezione di assegni per il nucleo familiare, pari ad oltre 9.000 euro (per la sola annualità 2017) oltre a numerose voci di compenso, non spettanti, per oltre 118.000 euro, per gli anni precedenti.

A fronte di ciò, la Procura contabile ha, quindi, proposto al Presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Puglia, un sequestro conservativo ante causam del valore complessivo di 127.674,97 euro, nei confronti del maresciallo, quale danno patrimoniale diretto (ammanco concreto nelle casse dell’amministrazione militare di cui faceva parte).
Il Presidente della indicata Sezione giurisdizione, Mauro Orefice, accogliendo la richiesta dei magistrati inquirenti, ha disposto il sequestro conservativo di cui si tratta, eseguito su:
 quote relative a n. 4 immobili urbani siti in Altamura;
 quote di vari terreni seminativi siti in Altamura;
 saldi di vari conti correnti;
 ogni ragione di credito/somme dovute o debende, nei confronti dell’indagato, da parte dell’INPS e del Ministero della Difesa.
Il militare indagato è stato contestualmente citato in giudizio per il prossimo mese di novembre Gli è stato, inoltre, notificato un invito a dedurre nonché una diffida al pagamento della somma citata, oltre interessi e rivalutazione monetaria.


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