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Taranto, via l’insegna Ilva: inizia l’era ArcelorMittal. Il vice presidente: “Aumentiamo produzione nel rispetto della salute”

Pubblicato da: redazione | Mer, 7 Novembre 2018 - 14:30
foto Ansa

“La produzione attualmente si attesta sui 4,5 milioni di tonnellate d’acciaio l’anno ma contiamo di migliorare la performance portandola a 6 milioni di tonnellate”: lo ha annunciato oggi Matthieu Jehl (foto Ansa), vice presidente e amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, durante la conferenza stampa nell’ormai ex stabilimento Ilva di Taranto.

Infatti, da oggi l’insegna “Ilva” su sfondo blu che capeggiava all’ingresso del polo siderurgico è stata rimossa e sostituita con quella di ArcelorMittal. Oggi, quindi, si chiude il ciclo Ilva. Il vice presidente Jehl ha confermato che per la copertura dei parchi primari saranno utilizzati 400 milioni di euro e i lavori dovrebbero essere ultimati entro la primavera del 2020: le opere sono già in corso e visibili. Il manager ha risposto anche alle domande sulle assunzioni dei dipendenti dopo le polemiche dei giorni scorsi sugli esuberi e il percorso seguito per la selezione degli operai: “Abbiamo rispettato – ha detto Jehl – i criteri selettivi dell’accordo del 6 settembre. Se ci sono anomalie, parleremo con i partner, con i sindacati e i lavoratori, per trovare una soluzione”. Il manager ha detto che ci sono “grandi ambizioni”, “l’obiettivo è quello di fare di ArcelorMittal Italia la migliore azienda del gruppo in Europa per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, sicurezza e performance. Il più grande investimento per la comunità tarantina è il nostro piano ambientale. In aggiunta realizzeremo un investimento fino a un milione di euro l’anno per attività dedicate alla comunità di Taranto. Non c’è – ha aggiunto – una tonnellata d’acciaio da produrre che vale se non possiamo tornare a casa in piena salute. Sicurezza, salute e ambiente per noi sono dei pilastri che vanno di pari passo con le performance della produzione”.

Incalzato sulle domande su come migliorare sicurezza e sostenibilità ambientale, ha detto: “Con la formazione e il monitoraggio di tutte le attività. In tutti gli incidenti possiamo capire qualcosa e migliorare”. Erano presenti alla conferenza stampa anche Marc Vereecke (coordinatore dei piani di investimento), Cristina Moro Marcos (Manager Reguoations e Technology) e Patrizia Carrarini (Direttore Comunicazione e Responsabilità aziendale).

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