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Sei decessi di pazienti operati in cardiochirurgia in alcuni ospedali del Veneto sono al centro degli accertamenti svolti dagli ispettori della Regione nelle Unità sanitarie, dopo la denuncia dei parenti di Paolo Demo, l’anestesista vicentino di 66 anni morto il 2 novembre scorso in seguito a un’infezione causata dal microbatterio “Chimera”.
Era stato lo stesso medico – operato nel gennaio 2016 – a raccogliere elementi sulla sua infezione, annidato in un macchinario per la circolazione extracorporea. La famiglia ha sporto denuncia alla magistratura e da lì è partita in parallelo l’ispezione della Regione.
Secondo quanto apprende l’ANSA, le ispezioni sono ancora in corso e la relazione dei tecnici sarà depositata entro alcuni giorni. La ditta aveva avvertito i propri clienti, e la Regione Veneto aveva diramato a maggio delle linee guida nazionali sulla disinfestazione degli apparecchi.


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