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Natale e Capodanno a Bari, l’opposizione all’attacco: “Spesi oltre 500mila euro, Decaro non pensa ad amministrare la città”

Pubblicato da: redazione | Ven, 4 Gennaio 2019 - 11:15
villaggio babbo natale

“Compito dell’opposizione guardare oltre la cortina fumogena innalzata (anche questi ultimi giorni) dal sindaco Decaro in occasione delle feste natalizie. Per ricordare che l’amministrazione di una grande città non si riduce a installare poche luminarie a Natale e consentire lo svolgimento di un concerto di capodanno”. Il commento è del consigliere di opposizione, Giuseppe Carrieri. Che elenca, spesa per spesa, quanto il Comune ha stanziato per queste festività.

“Eventi – spiega – che sono costati molto alle casse comunali giacché per il Natale – di basso profilo – si è riusciti a spendere oltre 210 mila euro. Mentre per il Capodanno – organizzato da altri – si è comunque riusciti a spendere quasi 200 mila euro (30 mila per noleggi barriere antiterrorismo, 45 mila per servizi del Teatro Piccinni, 122 mila contributo FONO VIPI). Senza dimenticare gli oltre 250 mila euro spesi da Amgas per l’allestimento di Piazza del Ferrarese. Amministrare, bene, una città significa invero (per esempio) pianificare in tempo il bilancio previsionale. Invece anche quest’anno (come per tutti e 4 gli anni di gestione Decaro), il bilancio comunale non è stato approvato entro il 31 dicembre, come espressamente previsto dal testo unico enti locali e dal regolamento di contabilità comunale. Una irregolarità – continua Carrieri – che avrà delle conseguenze sulla gestione della città. Infatti sino all’approvazione del bilancio previsionale 2019, il Comune potrà spendere mensilmente per i vari capitoli di bilancio solo in dodicesimi (la spesa 2018 divisa per 12 mesi) e sopratutto non potrà realizzare nuove opere pubbliche, essendo stato approvato solo il piano triennale delle opere pubbliche dello scorso anno. Bari quindi, dal punto di vista gestionale/amministrativo, è semi bloccata e la macchina comunale è costretta a procedere al rallentatore. Certamente è giusto sostituire un sindaco che dimentica i suoi doveri istituzionali (bilancio) e si occupa (a spese dei contribuenti) di Natale e Capodanno”.

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