DOMENICA, 09 AGOSTO 2026
91,385 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
91,385 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari, così il pronto intervento sociale salva dal gelo anche chi non vuole essere aiutato

Pubblicato da: Gino Martina | Gio, 10 Gennaio 2019 - 06:15
senza tetto

Il gelo continua a imperversare al Sud, sulla Puglia e su Bari. E in questi giorni il sistema di protezione sociale per le persone senza fissa dimora serra i ranghi. È il periodo più difficile nel quale Comune, Asl e associazioni agiscono per donare loro posti per dormire e pasti caldi. Dalle 18 alle 24 per le vie della città è impegnata l’Unità di strada legata al pronto intervento sociale in grado di rispondere alle varie segnalazioni.

“Esiste una rete informatica – spiega l’assessore comunale alle Politiche sociali, Francesca Bottalico – che permette monitoraggio quotidiano e controlli inserimenti. Per ogni intervento viene fatta subito comunicazione scritta e telefonica a questura, prefettura e Asl”. Sono a disposizione 24 ore l giorno posti nei centri di accoglienza della città.

Ma se una persona rifiuta l’aiuto? Cosa accade visto che non si può certo obbligarla?

“Se ha un possibile disturbo psichiatrico – spiega ancora Bottalico – o difficoltà sanitaria viene contattata la guardia medica e l’Asl. Il 118 deve intervenire per la valutazione del caso. Se la persona non ha documenti interviene invece polizia municipale. In caso di alcolisti cronici o persone che fanno uso di droghe viene fatta la segnalazione anche al Sert – precisa ancora l’assessore – per la presa in carico e l’accoglienza in strutture sanitarie adeguate”.

Il punto fermo è il Comune. Se gli altri soggetti della rete non sono in grado di dare risposte, l’ente comunque interviene anche a proprie spese per accogliere le persone in strutture sanitarie. “Ciò avviene – spiega ancora Bottalico – pur di salvaguardare la vita delle persone ed è la prima volta che Comune e assessorato ne assumono il carico anche se di competenza sanitaria”.

Così negli ultimi cinque anni i posti letto sono più che raddoppiati sul territorio, con 370 di base e 94 di pronto utilizzo nei periodo climatici particolarmente critici come quello di questi giorni. E grazie alla collaborazione di associazioni di volontariato e parrocchie sono garantiti pasti, fornitura di cibo, abiti, servizi igienici, docce e altri servizi per le persone che hanno necessità e urgenza.

 

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Trapianti, Italia seconda in Europa per...

L’Italia si conferma ai vertici europei per donazione e trapianti, con...
- 9 Agosto 2026

Incidente nel Foggiano, Miglietta e Paolicelli:...

"Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio per la morte del bracciante...
- 9 Agosto 2026

Infermieri in fuga dall’Italia, nel 2025...

Nel 2025 circa 5.770 infermieri hanno lasciato l’Italia per lavorare all’estero....
- 9 Agosto 2026

A fuoco 50 ettari del bosco...

Intorno alle 9.30 di stamattina i Vigili del Fuoco sono intervenuti...
- 9 Agosto 2026