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Oltre mille pugliesi con malattie rare sono costretti a pagarsi le costose cure di tasca propria. La Regione Puglia avrebbe voluto intervenire coprendo le spese con fondi propri, ma il governo nazionale ha dato lo stop: essendo la Puglia ancora in piano di rientro non può usare fondi per coprire le spese di farmaci extra-Lea. Conseguenza: intere famiglie impossibilitate ad acquistare i farmaci che, in alcuni casi, costano anche mille euro a scatola.

Il problema è sorto ad inizio gennaio, a denunciarla il problema il consigliere regionale Enzo Colonna (Noi a sinistra per la Puglia): in sostanza le Regioni, con la quota di Fondo sanitario nazionale che gli viene assicurato dallo Stato, devono assolvere a tutte le necessità prevista dai Livelli essenziali di assistenza. Se volessero erogare prestazioni o medicinali al di fuori dai Lea, lo potrebbero fare solo con soldi propri. Il direttore del dipartimento, Giancarlo Ruscitti, si è rivolto a Roma per chiedere di poter intervenire per aiutare queste famiglie in difficoltà e ottenere un chiarimento. Con una lettera il ministero ha bloccato la Regione: da Roma spiegano che pur tenendo conto delle «iniziative assunte dalla Puglia per contenere la spesa farmaceutica», la Puglia risulta ancora in piano di rientro. Le amministrazioni regionali sottoposte a piano di rientro, spiegano gli uffici romani, non possono erogare prestazioni extra-Lea con fondi del proprio bilancio ordinario. Dunque il ministero «conferma» che i farmaci di fascia C (sono a pagamento per tutti i cittadini, essenziali per la cura di alcune patologie rare), quelli con nota Aifa prescritti al di fuori delle indicazioni previste nella nota e infine quelli classificati come integratori, non possono essere pagati dalla Regione se la stessa Regione figura in piano di rientro. È il caso della Puglia. Tradotto, le famiglie con pazienti affetti da malattie rare devono provvedere da sole a pagarsi i costosi farmaci.


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1 COMMENTO

  1. […] L’Asl di Bari ha revocato il piano terapeutico per un bambino affetto da ittiosi congenita, una patologia che causa affezioni cutanee, negando il rimborso di unguenti, creme ed emollienti necessari per ripristinare le funzioni della barriera cutanea, unico rimedio per evitare al piccolo complicanze dolorose, dal momento che non esiste cura per l’ittiosi. E’ uno degli effetti del divieto imposto da governo nazionale alla Regione Puglia di usare fondi propri per aiutare i pazient…. […]

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