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Il gup del Tribunale di Bari, Giovanni Abbattista, ha condannato a 6 anni e 8 mesi e a 5 anni e 6 mesi di reclusione rispettivamente un insegnante privato di musica 58enne e un pasticcere 51enne della provincia di Bari, imputati per atti sessuali con minore, sfruttamento della prostituzione, produzione e detenzione di materiale pedopornografico.

La vicenda si inserisce nella più ampia indagine della magistratura barese su un presunto giro di prostituzione minorile nei pressi dello stadio San Nicola. Il giudice ha condannato gli imputati anche alle pene accessorie del divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minori e al pagamento del risarcimento danni alle costituite parti civili. Ad uno dei quattro minori vittime è stata riconosciuta anche una provvisione immediatamente esecutiva di 10 mila euro e all’associazione Gens Nova, rappresentata dall’avvocato Antonio La Scala, una provvisionale di 3 mila euro. La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.

I fatti contestati risalgono agli anni 2010-2017. I due imputati sono detenuti in carcere dal maggio 2018. Stando alle indagini dei carabinieri, coordinate dal pm Marcello Quercia, avrebbero abusato di quattro minorenni, due di nazionalità rumena e due italiani, in cambio di pochi euro, di sigarette e boccette di profumo, scambiandosi poi migliaia di foto di bambini, video pedopornografici, e commentando in chat, tra adulti, gli abusi sui ragazzini. L’esistenza dell’indagine, avviata all’inizio del 2017 e che aveva già portato all’allontanamento con affidamento in comunità di alcuni minori rom dalle famiglie che stanziavano nel campo nei pressi dello stadio, venne rivelata da un servizio de «Le Iene». Nei mesi scorsi per fatti simili ai danni di questi e altri minorenni, sono stati arrestati altri 4 uomini, tutti della provincia di Bari.


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