Un’app per monitorare la presenza e l’arrivo di organismi biologici alieni. È questo lo strumento al centro del progetto InBioAIQua. I citizen scientists potranno scattare foto che saranno esaminate da esperti entomologi guidati da Francesco Porcelli, ideatore del progetto, e ricevere informazioni utili per contrastare le invasioni biologiche.

L’app sarà un utile strumento per promuovere la conoscenza, informare e accrescere la consapevolezza dei cittadini, degli agricoltori in particolare, per la difesa del verde e la salvaguardia della biodiversità. Il progetto InBioAIQua è stato presentato questa mattina nella sede dell’assessorato all’agricoltura della Regione Puglia. L’obiettivo del progetto, ideato dall’Università di Bari Aldo Moro-Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti, è di informare tempestivamente e qualitativamente gli operatori agricoli, sentinelle del territorio, sulle invasioni biologiche da organismi alieni, invasivi e da quarantena trasferendo informazioni tecniche e favorendo l’integrazione con esperti di fama internazionale.

Le barriere naturali che limitavano lo sviluppo della flora e della fauna entro determinate regioni sono ormai venute meno. Così varie specie si spostano a migliaia di chilometri dal loro habitat naturale. Queste sono definite specie alloctone (o aliene). Il progetto si occupa di alcune di queste specie aliene come ad esempio: Philaenus spumarius (vettore di Xylella fastidiosa) la Drosophila suzukii (moscerino della frutta), Aleurocanthus spiniferus (da cui deriva la fumaggine) Agaonidae (vespe dei fichi).

Bif&st 2019 Bari
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