“Effetto social” sull’annuncio della visita di Papa Francesco a Bari per l’evento “Mediterraneo, frontiera di pace” che si terrà nel capoluogo pugliese dal 19 al 23 febbraio 2020. Decine di haters, gli odiatori da tastiera, commentando la notizia riportata dal nostro giornale hanno attaccato Jorge Mario Bergoglio, il capo della Chiesa cattolica. Il loro messaggio è chiaro: “Chiunque è solidale con i migranti, i diversi, è un nemico del popolo italiano”. Impensabile fino a qualche anno fa, anche il Papa sui social network è diventato oggetto di scherno al pari dei politici.

Alla base di questi attacchi ci sono le dichiarazioni in difesa dei migranti, l’opposizione della Chiesa alla presunta strumentalizzazione della religione da parte di Matteo Salvini durante i suoi comizi, la difesa degli indigenti con il caso dell’elemosiniere del papa che ha riattaccato la corrente elettrica in un palazzo di Roma.

In alcuni casi i commenti sono “tragicomici”: “Andasse a Tunisi, a Bari un Papa favorevole alla lapidazione nn lo vogliamo. Gesù disse chi nn ha peccato scagli la prima pietra, ciò significa che era contrario”, scrive un utente. E ancora: “Sei extracomunitario perché argentino, qui non vogliamo altri stranieri”. La sequenza di insulti è molto più lunga, in gran parte sono stati rimossi dal post di Borderline24. E pensare che Bari è da sempre riconosciuta come la città dell’accoglienza, la nave Vlora insegna.

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