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Sarà finanziata dalla Regione Puglia con 750 mila euro di fondi Por Fesr 2014-2020, l’indagine sul rischio sanitario associato al consumo di prodotti agricoli e zootecnici coltivati e allevati in aree potenzialmente contaminate nel territorio di Statte, ad una decina di km dall’Ilva di Taranto. L

‘accordo, sottoscritto tra Comune di Statte e IRSA, l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Cnr, è stato presentato oggi dal sindaco Francesco Andrioli con il direttore dell’IRSA-CNR, Vito Felice Uricchio. L’indagine, che durerà 36 mesi, interesserà 5.800 ettari di cui 313 di aree agricole, in cui è stata accertata la presenza di elevate concentrazioni di microinquinanti, per lo più diossina, PCB, policlorobifenili, IPA, idrocarburi policiclici aromatici. Grazie al finanziamento regionale, il comune di Statte, con il supporto tecnico dell’IRSA-Cnr, potrà monitorare la concentrazione dei contaminanti nel suolo e valutare se, e in che misura, tali sostanze inquinanti sono presenti anche nelle radici, nei fusti, nelle foglie e nei frutti dei prodotti agricoli coltivati.

In questo modo sarà possibile capire cosa e come coltivare in sicurezza, scongiurando l’ingresso degli inquinanti nella catena alimentare dell’uomo. Nell’ambito della stessa indagine saranno avviate anche analisi sulla qualità dell’aria e dell’acqua sotterranea in tutta l’area oggetto di intervento. «Stiamo lavorando per migliorare la situazione ambientale nella nostra cittadina, martoriata dalle discariche e dall’Ilva» ha detto il sindaco Andrioli, spiegando che «Statte è un paese agricolo, che vive di ulivi e ortaggi. Così cerchiamo di aiutare i nostri agricoltori e dare loro un pò di respiro. Per bonificare tutto il territorio servirebbero 6 milioni di euro. Di questo – ha concluso – parlerò nei prossimi giorni in un incontro con il ministro Barbara Lezzi».


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