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Come ogni anno accademico, settembre è il mese in cui chi cerca una casa o una stanza nelle principali città universitarie è costretto ad armarsi di pazienza e sperare di trovare nel miglior tempo possibile quella migliore al prezzo più conveniente.

Si tratta spesso di una vera e proprio impresa, però in Puglia da quattro anni, l’Adisu – l’ente regionale che si occupa del diritto allo studio – sostiene cercoalloggio.com, il servizio di “sportello casa” digitale e fisico pensato dalla cooperativa Apulia Student Service a supporto di tutti gli studenti e studentesse che frequentano le università pugliesi. Si tratta del primo portale per l’affitto a studenti e giovani fuorisede che dal 2015 ha costituito nelle città di Bari, Lecce e Foggia una banca dati di case verificate e in linea con le normative di legge.

Nella città di Bari, sono stati verificati quasi 600 appartamenti con una o più camere da letto. Nello specifico, nel capoluogo pugliese gli studenti intervistati hanno dichiarato di pagare un canone mensile medio di 233 euro per una stanza singola, di 177 euro per un posto in stanza doppia. La media delle utenze si aggira intorno ai 47 euro a persona. Con un incremento dei costi minimo, ma costante, dall’1 al 3 per cento rispetto all’anno precedente.

“Da quattro anni – afferma Carlo Monticelli, presidente della Cooperativa – che ormai chi cerca casa e proprietari che inseriscono il proprio annuncio sul nostro sito, ritornano l’anno successivo contenti delle chiamate ricevute e della rapidità con cui hanno trovato nuovi inquilini. Affianchiamo giovani e proprietari nella gestione della locazione”.

Sono principalmente due le problematiche in cui si imbattono gli studenti. Da un lato la cattiva gestione che porta a sottoscrivere contratti a nero. Dall’altro l’assenza di investimenti da parte degli affittuari in modo da migliorare le condizioni degli appartamenti che spesso non garantiscono il comfort in relazione al costo preteso. “Per fortuna – conclude Monticelli – le agevolazioni fiscali hanno spinto tanti proprietari a mettersi in regola”.

(foto bolognatoday)


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