Il sindaco Antonio Decaro ha inviato una nota a Francesco Canestrini, direttore della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, per chiedere una proroga del regime transitorio relativo alle occupazioni di suolo pubblico da parte delle attività di ristorazione nella Città vecchia, approvato con delibera di giunta e oggetto di un protocollo d’intesa tra i due enti lo scorso 21 marzo. La scadenza del regime transitorio è fissata al 21 settembre.

La proroga – dicono dal Comune – utile alla definizione di una “progettazione unitaria per le occupazioni di suolo pubblico” nel centro storico, consentirebbe infatti una più agevole conclusione di quel percorso virtuoso tra istituzioni pubbliche ed esercenti privati alla ricerca di un modello operativo che risulti compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio storico e architettonico.

I ristoratori di Bari vecchia avevano manifestato la volontà di proporre direttamente una soluzione di progettazione unitaria da sottoporre al vaglio delle amministrazioni coinvolte, in linea con quanto stabilito nel protocollo di intesa, e la proroga auspicata – di sei mesi – consentirebbe loro da un lato di procedere con la progettazione tecnica dall’altro di non interrompere le proprie attività.

“Ho scritto al sovrintendente appena insediato affinché valuti la possibilità di accogliere una richiesta di proroga, che ci arriva direttamente dagli operatori – ha commentato Antonio Decaro – finalizzata a contemperare la tutela dei beni di interesse culturale e gli interessi pubblici che riguardano la salvaguardia delle attività economiche e la riqualificazione sociale di una delle zone più frequentate e suggestiva della città. Una situazione che avevo già avuto modo di rappresentargli in occasione del nostro primo incontro. Ritengo infatti che, solo attraverso il coinvolgimento degli operatori economici, si possa individuare”.

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