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Il governatore pugliese Michele Emiliano lancia la sua candidatura per le regionali 2020. E lo fa dal palco di Largo Albicocca, nel cuore di Bari vecchia, lo stesso luogo scelto per festeggiare i suoi 60 anni.

“”Noi siamo una bella storia – ha detto –  cominciata tanti anni fa. In molti che votavano per il centrodestra oggi votano per noi, questo non è trasformismo, non è inciucio, è una comunità. Noi siamo quelli dei diritti delle persone, noi siamo quelli che stanno rivoluzionando i pronto soccorso. Noi siamo quelli che non accettiamo l’arroganza, che combattono contro le lobby, come quelle del carbone. Quelli del carbone non vogliono che io venga rieletto, stanno facendo di tutto per impedirlo. Ma noi siamo anche quelli del rispetto: rispettiamo i magistrati sempre, in ogni caso, anche quando non siamo d’accordo. Rispettiamo anche i lobbysti se hanno istanze che rispettano le leggi”.

Poi attacca il M5S: “Io al governo con loro non ci vado, sia chiaro, se prima non ci chiedono scusa per le bugie e le infamità dette su Tap, Ilva. Io con loro non governo e non mi alleo e vinceremo lo stesso, li travolgeremo”.

Un riferimento anche all’ex assessore Leo Di Gioia e sugli errori commessi nel settore dell’agricoltura: “Noi sappiamo anche ammettere gli errori, abbiamo gestito male il Psr, non mi sono accorto che i bandi erano scritti male. Ero anche convinto di avere la collaborazione di qualcuno che poi mi ha mollato per strada e ci sono rimasto male”.

Al suo fianco il sindaco Antonio Decaro e vari rappresentanti del centrosinistra regionale come Marco Lacarra, segretario regionale del PD, Alfonso Pisicchio di La Puglia con Emiliano e diversi sindaci della regione.


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