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Nell’ospedale San Paolo arrivano gli agenti della polizia locale per contrastare abusivi e sosta selvaggia. Lo ha stabilito il Comune con una delibera approvata in giunta, su richiesta della Asl che nel frattempo ha adottato un piano per la mobilità interna alla struttura del presidio ospedaliero “San Paolo” stabilendo obblighi, divieti e limitazioni di carattere temporaneo o permanente per ciascuna strada o tratto di essa.

Nel piano generale si definisce un piano per la sosta che riserva stalli alla sosta dei veicoli delle forze dell’ordine, dei servizi di soccorso, nonché al servizio di donne in gravidanza, persone con limitata o impedita capacità motoria e/o di altre categorie di utenti munite di regolare contrassegno, e aree nelle quali è autorizzato il parcheggio libero dei veicoli (268 posti). Questo, con l’obiettivo di regolamentare la circolazione stradale all’interno del predetto nosocomio e di diminuire il livello di inquinamento atmosferico prodotto dai gas di scarico dei veicoli circolanti nell’area prossima alla struttura di degenza ospedaliera.

L’attività della Polizia locale sarà finalizzata in primo luogo a garantire il rispetto delle norme sulla circolazione stradale all’interno dell’area di pertinenza dell’ospedale, con particolare riguardo alle situazioni di intralcio alla circolazione e in ogni caso di sosta vietata o non conforme alle norme vigenti. L’accordo prevede che la Polizia locale di Bari si impegni a svolgere il servizio di controllo senza alcun onere a carico della  ASL Bari per l’intero periodo di durata del protocollo, fissata in 5 anni dalla data di sottoscrizione.

Nello specifico, si tratterà di una serie di azioni che la Polizia locale svolge già nei pressi e sulle aree di altri presidi sanitari della città di Bari, che consentiranno agli agenti di elevare sanzioni nei confronti di chiunque, durante la circolazione stradale all’interno dell’ospedale “San Paolo”, violerà le norme del Codice della Strada o del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada, come pure leggi, regolamenti, ordinanze e ogni altra normativa in vigore. Tutte le sanzioni comminate seguiranno le procedure previste per legge (proventi, ricorsi, ruoli), e saranno di competenza del Comando di Polizia locale di Bari.

Per quanto riguarda la segnaletica stradale, orizzontale e verticale, che dovrà opportunamente indicare ai cittadini e agli utenti del presidio ospedaliero prescrizioni o divieti nelle aree di pertinenza dell’ospedale, dovrà essere installata, manutenuta, modificata o implementata a spese della Direzione della ASL Bari, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, anche ottemperando alle segnalazioni e indicazioni fornite dal Comune tramite la Polizia locale.

“Questo protocollo – spiega il sindaco Antonio Decaro –  sancisce la collaborazione tra enti ed istituzioni con l’obiettivo di migliorare e facilitare la vita dei cittadini. Le aree esterne agli ospedali devono essere gestite in modo da garantire un accesso rapido e facilitato, soprattutto per alcune categorie di cittadini e di mezzi, oltre ad assicurare a tutti gli utenti  la possibilità di una sosta libera senza il rischio di imbattersi nei parcheggiatori abusivi che, con modalità a volte  estorsive, rappresentano un fenomeno da contrastare con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

Fino ad ora sono stati emessi 35 daspo nei confronti di abusivi trovati nei parcheggi degli ospedali.

“Stiamo lavorando per ridurre al minimo i disagi per gli utenti dei nostri presidi ospedalieri, cercando di garantire un livello qualitativo elevato al rapporto tra il cittadino e l’ospedale in ogni sua occasione, sin dal primo approccio con la struttura – commenta il direttore della ASL BA Antonio Sanguedolce -. Questo significa garantire un accesso agevolato alle persone con disabilità, alle donne incinte o ai mezzi di soccorso, ridurre il traffico passivo e il relativo inquinamento generato dalle auto in cerca di parcheggio o in sosta non regolare e, soprattutto, assicurare postazioni libere ai mezzi di soccorso, per i quali in alcuni casi anche la perdita di pochi minuti può incidere negativamente sulle prestazioni assistenziali. Con la collaborazione delle amministrazioni comunali, lavoreremo su piani della mobilità specifici per le singole strutture, con la possibilità che queste siano in futuro servite da collegamenti di trasporto pubblici. Per quanto riguarda il lavoro che stiamo conducendo sull’ospedale San Paolo, già nei prossimi giorni avvieremo le attività di realizzazione della segnaletica a partire dagli stalli per le persone con disabilità e ridotte capacità motorie”.


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