«Abbiamo trasmesso alla Conferenza delle Regioni la bozza, finalmente, della legge quadro sull’Autonomia, facendo una sintesi di tutto quello che ho raccolto in questi due mesi. Il perimetro della legge, come più volte annunciato, tocca tutti gli articoli rilevanti del titolo V e garantisce che l’attuazione del 116 comma 3 avvenga in un quadro di coesione nazionale. Ognuno potrà correre alla velocità prescelta ma tutti potranno contribuire alla crescita del Paese. Ora inizia un grande gioco di squadra con tutte le Regioni e spero senza distinzione di colori politici. Mi aspetto contributi costruttivi da tutti. Speriamo di andare presto in Parlamento e di uscirne con un sostegno unanime». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

«La settimana prossima – ha spiegato Boccia – inizierà in Conferenza Stato-Regioni un bel confronto. Ora tocca agli altri dirmi se c’è qualcosa che non va, cosa integrare, modificare, migliorare. Vorrei entro fine novembre presentare la legge quadro in Parlamento. Se ci darà fiducia, con il voto di tutte le forze politiche, la legge quadro entro fine anno c’è. A quel punto si tratta di definire gli accordi tra Regioni e Governo e io sono pronto già a gennaio a firmare i primi. Poi i tempi dipenderanno dal Parlamento».

La bozza, composta da due articoli, prevede nella prima parte la determinazione dei LEP (Livelli essenziali delle prestazioni) che siano uniformi su tutto il territorio nazionale anche attraverso la perequazione infrastrutturale e, nella seconda, le modalità di definizione degli stessi.

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2 COMMENTI

  1. Boccia, come spesso accade su questo tema delle autonomie regionali differenziate non ci fa mai capire di cosa stiamo parlando. E non è un buon segnale, puzza di fregature lontano un miglio.

  2. Prima la fregature sulle autonomie regionali voleva darcela la Lega. Ora invece il PD Non è un caso che sulle autonomie hanno parlato pochi giorni fa Boccia insieme a Maroni. A Boccia piacciono le coppie di “avversari”. Per finta.

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