“Gravi irregolarità nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi” vengono denunciati da Giuseppe Vinci, coordinatore regionale di “Altra Psicologia”. Secondo quanto denunciato da Vinci, “oltre 500 plichi di voto (più di 1/4 dei voti complessivi)” sarebbero stati “cestinati per presunti vizi di forma, plichi dimenticati, procedure lacunose e discrezionali, scrutinio in corso nonostante il quorum non raggiunto”, sostiene.

Il 23 novembre si è aperto il seggio per il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Ordine degli Psicologi della Puglia. La procedura di voto può avvenire attraverso due modalità: con voto diretto al seggio o con voto postale regolarmente autenticato. Altra Psicologia, associazione nazionale di tutela e promozione della professione di psicologo, si è adoperata per permettere ai colleghi dislocati nel territorio pugliese di votare col voto postale. Gli psicologi delegati si sono recati al seggio elettorale il giorno 23 novembre per la consegna dei plichi raccolti, “scoprendo – sostiene Vinci – che la segreteria era chiusa e la presidentessa del seggio elettorale, si rifiutava di prendere i plichi in consegna”.

 Segnalate le irregolarità con apposite PEC agli organismi deputati (CNOP, Ministero della Salute, Ministero della Giustizia), gli psicologi sollecitavano i componenti del seggio a proseguire con le operazioni. Il 24 novembre il seggio elettorale ha ripreso ad accogliere i plichi in consegna. Successivamente – secondo sempre quanto denuncia Vinci – ci sarebbero state le dimissioni della presidente di seggio e di alcuni scrutatori. La lista dei candidati di Altra Psicologia ha presentato formale esposto alla procura di Bari. Preso atto della situazione, il CNOP sospende le operazioni di scrutinio fino a che non venga chiarita la situazione fornendo dati certi e attendibili.

Il 7 dicembre si riprendono le operazioni. “Il nuovo seggio – aggiunge sempre Vinci – dichiara inaccettabili i plichi per il “voto postale” ritirati in segreteria con il modulo di richiesta scannerizzato e ha cestinato diverse centinaia di plichi postali consegnati dalla stessa persona, perché il delegato ha fornito una sola fotocopia della carta d’identità per un intero blocco di plichi. Il nuovo Seggio non ha voluto neanche accertare come mai persistesse una grave incongruenza, già denunciata da Altra Psicologia e tale, da sola, da invalidare il procedimento elettorale: la presenza di ben 83 plichi in più di quelli attesi dall’incrocio dei dati tra quelli in uscita e quelli in entrata alla segreteria! La dichiarazione di inammissibilità di 512 plichi per il voto postale, pari al 27% dei votanti comporta il venir meno del quorum necessario in prima convocazione, vanificando l’intero procedimento elettorale. Nonostante ciò, è in corso in queste ore lo scrutinio delle schede superstiti che palesemente non rispecchiano la volontà espressa da un corpo elettorale così insensatamente mutilato”.

 Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi ha convocato per sabato 14 dicembre una seduta straordinaria con all’ordine del giorno “Criticità relative alle procedure elettorali dell’Ordine degli Psicologi della Puglia: determinazioni in merito”.

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